Dopo essersi confermato il secondo pilota più veloce in pista durante le prove di venerdì, il portacolori Honda Leon Camier ha dovuto affrontare un difficile esordio sul tracciato di Phillip Island a causa di una caduta nel corso della Superpole 2, che non gli ha consentito di posizionarsi come sperava sulla griglia di partenza della gara di sabato. Ma scattando dall’undicesima casella ha comunque concluso in settima piazza, ma a 21’’ dalla Ducati di Melandri, che si è aggiudicato la vittoria.

Il pilota britannico ha avuto occasione di riscattarsi durante il round di domenica, che lo ha visto impegnato in un’agguerrita lotta con i piloti del gruppo di testa, per poi concludere in sesta posizione, ma questa volta a soli 2’’7 dal vincitore Marco Melandri.

CAMIER: SODDISFATTO DEL PASSO - “È stata una bella gara”, ha dichiarato Leon Camier. “Ma il confronto con gli altri piloti del gruppo di testa è stato difficile. Eravamo veramente forti in alcuni punti del tracciato, mentre in altri perdevamo un po’, e questo non mi ha permesso di avvicinarmi abbastanza all’uscita della curva due per fare qualche sorpasso nella curva 4. E’ stato un po’ frustrante non riuscire a sorpassare, ma il nostro passo era buono, ne sono soddisfatto. I tempi su giro erano incredibili e tutti stavamo spingendo oltre il limite: è stato divertente”.

Il pilota Honda ha affrontato con rapidità anche la sosta in pitlane decisa dalla direzione a metà gara per questioni di sicurezza.

DOVE MIGLIORARE - “Il pit stop è stato perfetto”, ha dichiarato Camier. “I ragazzi della squadra hanno agito rapidamente e sono stato subito pronto a ripartire. Questo esordio ci ha permesso di imparare molto, e spero che sia solo il punto di partenza. Ci sono molti punti nei quali abbiamo capito che possiamo migliorare che sono sicuro potrebbero portarci ad ottimi risultati futuri, magari riuscendo ad occupare spesso il podio”, ha concluso Leon Camier, che prevede un promettente proseguimento di stagione.

GAGNE IN AGRODOLCE - L’esperienza sul tracciato australiano non è stata così positiva per l’altra parte del box Honda, che ha visto il compagno di squadra di Camier, l’americano Jake Gagne, fare i conti con una caduta nella prima parte della gara della domenica, dalla quale è riuscito comunque a ripartire. Un debutto altalenante che ha fornito spunti di miglioramento al pilota e al team Honda.

È stato un fine settimana agrodolce per me”, ha dichiarato Jake Gagne. “Ho fatto molti progressi in sella alla Fireblade, ma la caduta mi ha impedito di sfruttare al massimo le potenzialità mie e della mia moto”, ha continuato il pilota americano. “Ero nella top ten durante il warm up, e in gara2 avevo ancora miglior feeling, ma purtroppo non ho avuto fortuna durante un sorpasso al quarto giro. I piloti che mi precedevano mi hanno chiuso la porta, e sono caduto”.

Nonostante la caduta, Jake Gagne è comunque riuscito a tagliare il traguardo in tredicesima posizione. “È stato un vero peccato”, ha detto il pilota americano. “Ma sono comunque soddisfatto di aver portato a termine la gara: ho migliorato il mio passo e abbiamo qualche punto in entrambe le manche e da qui in avanti possiamo continuare a costruire. Vorrei che andassimo in Thailandia domani”, ha concluso il pilota Honda, che per l’appuntamento con il circuito di Buriram dovrà aspettare il weekend dal 23 al 25 marzo.