Una settimana di riposo e qualche sessione di fisioterapia: è questa la prescrizione medica per Loris Baz, che si è infortunato ad una spalla durante il secondo turno di prove libere nel weekend australiane, ma che si è fatto confermare la diagnosi di frattura soltanto dopo le gare, non appena rientrato in Europa.

Continuando ad avere fastidi alla spalla, il francese del Gulf Althea BMW Team si è sottoposto a vari esami medici per capire l’entità dell’infortunio. A seguito delle lastre svolte al suo ritorno in Francia, il pilota ha avuto così la diagnosi, che parla di una frattura composta del tubercolo maggiore (trochite).

LA DIAGNOSI - “Al mio ritorno dall’Australia, sono stato al La Tour Hospital in Svizzera per incontrare il Dottor Finn Mahler, che in passato ha lavorato sui miei infortuni”, ha dichiarato Loris Baz a WorldSBK.com.  

“Mi sono sottoposto ad una radiografia e ad un Artro-IRM sulla mia spalla e si sospettava una lesione alla cuffia dei rotatori. Questo sarebbe stato un problema, ma fortunatamente si tratta solo una frattura della testa dell’omero destro. Non è scomposta, quindi non necessita di intervento chirurgico e ci vorranno dalle tre alle cinque settimane per rimettersi completamente.

IL RECUPERO - Il pilota BMW è stato sollevato nel sentire la notizia, dato che si sospettava anche un interessamento dei tendini, che avrebbe complicato il recupero. Con un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento del WorldSBK in Tailandia, Baz spera di tornare in pista in perfette condizioni fisiche.

 “Passerò i prossimi giorni a riposo prima di cominciare con la riabilitazione per acquistare un po’ di forza prima del secondo appuntamento in Tailandia. Non so se sarò completamente a posto fisicamente, ma sono riuscito a correre il giorno della caduta, quindi non credo ci siano particolari problemi dopo un mese di recupero”, aggiunge Baz.

Nonostante qualche fastidio lungo tutto il weekend dopo la caduta di venerdì, il pilota francese ha disputato infatti le prime due gare della stagione, nelle quali ha chiuso in undicesima e diciannovesima posizione, cosa che lo ha portato in nona piazza nella classifica generale del mondiale Superbike.