Il campione del mondo della Superbike 2013 Tom Sykes si prepara ad affrontare il secondo round della stagione mondiale con aspettative elevate.

“Non vedo l'ora che arrivi Chang: è una pista molto diversa da quella di Phillip Island e questo ci dà fiducia perché affronteremo un layout più europeo se comparato a quello australiano”, ha dichiarato Tom Sykes. Con il secondo posto in gara1 a Phillip Island, il britannico è al secondo posto in classifica iridata, a quota 33 punti: due lunghezze in più rispetto al compagno di squadra Jonathan Rea.

Il circuito thailandese - Il circuito di Buriram in effetti ha un design quasi opposto a quello del tracciato australiano: è costruito in uno stile moderno che lo rende simile ad uno stadio, con un’ampia tribuna affacciata sulla pitlane; le curve si sviluppano in un’area relativamente piccola, c’è un lungo rettilineo principale e le sezioni ad alta velocità si concludono con brusche frenate. Per questo il tracciato è impegnativo sia per i piloti, che per le moto, considerando  anche le condizioni calde e umide tipiche del clima thailandese.

Verso il record - Tom Sykes punterà sicuramente ad aumentare il bottino di punti sul circuito di Chang, tracciato sul quale ha riportato una vittoria nel 2016 e altri quattro podi nelle sei gare finora disputate in Thailandia. Ma non solo: a Buriram Tom Sykes approda con il prestigio di aver raggiunto la leggenda della Superbike Troy Corser quanto a numero di Superpole: a Phillip Island, infatti, Sykes ha siglato la quarantatreesima partenza al palo.

“Non sarò più desideroso di conquistare la Superpole in Thailandia di quanto lo sarei normalmente, ma sarebbe bello riuscire ad ottenerla ancora e scrivere il mio nome in cima alla lista dei record di tutti i tempi”, ha ammesso Tom Sykes.

Setup e regolamenti - Molta soddisfazione, da parte del pilota inglese, per la performance in apertura di campionato. “Siamo stati davvero contenti del primo round in Australia, la nostra prestazione nel fine settimana è stata molto buona”, ha dichiarato Tom Sykes.

Sono rimasto molto impressionato dalla moto: aveva un set up fantastico che mi ha permesso di rimanere in testa per la maggior parte di gara uno, ma purtroppo non avevo le gomme giuste per combattere alla fine", ha aggiunto.

Tom Sykes ha spiegato anche come Kawasaki ha fronteggiato le modifiche tecniche imposte dal nuovo regolamento.

Le nuove regole per il 2018 fanno una differenza abbastanza grande nel motore, ma abbiamo spostato la potenza per avere più coppia in uscita di curva”, ha concluso Tom Sykes.