Jonathan Rea è approdato sul circuito della Thailandia da favorito, con un bottino cinque vittorie nelle prime sei gare disputate nelle edizioni precedenti. Il nordirlandese ha mantenuto le aspettative conquistando la vittoria in gara1, ma l’indomani non è riuscito a ripetere la prestazione, piazzandosi addirittura ai pieidi del podio. Il portacolori del Kawasaki Racing Team ha ingaggiato infatti una battaglia faticosa con problemi ai freni per tutti i 4,5 km di tracciato tailandese.

Un piazzamento che comunque consente a Jonathan Rea di balzare al comando della classifica di campionato, con due punti di vantaggio su Marco Melandri, autore di un ottavo e di un settimo posto.

Rea nel panico - “La gara è stata molto difficile, abbiamo avuto un problema ai freni dal primo giro e al tredicesimo pensavo anche di tornare ai box”, spiega Rea.

È stato spaventoso, sono un po’ contrariato perché mi sono messo in una posizione per fare sorpassi che però non riuscivo a fare. Però al tredicesimo giro la pressione è tornata e sono stato in grado di capire come gestire il tempo sul giro e alla fine siamo stati anche abbastanza veloci.

“Mi è piaciuto lo spettacolo in pista e, appena ho avuto dei problemi mi sono preoccupato, sono quasi entrato in panico. A volte cercavo il limite, a volte avevo pressione, a volte no”, aggiunge il nordirlandese

In vista dell’appuntamento al MotorLand Aragón, Rea è ottimista. “Lentamente, ma sicuramente sto entrando più in confidenza con la moto”, spiega. “Aragón è un tracciato su cui non vedo l’ora di correre, ma dovremo guardare il cambio e partire da lì”.

Il ritiro di Sykes - Dall’altra parte del box, Tom Sykes ha avuto un weekend più deludente in Thailandia, dato che è stato costretto al ritiro in Gara 2 per un problema alle sospensioni.

 “Dai primi giri nelle prove libere a Buriram mi sono sentito bene, come a Phillip Island”, spiega Sykes. “Dopo la Superpole ero pronto per le gare. Credo che a questo punto il potenziale generale della moto era quello di vincere. Ma poi è stato un disastro. Ci ho provato, ma ora sono proiettato alla prossima gara a MotorLand Aragón.”