Il mondiale Superbike comincia a delinearsi come una sfida fra Chaz Davies, Jonathan Rea e Marco Melandri, che hanno occupato i gradini del podio alla fine di gara2, e che militano anche nelle prime tre posizioni nella classifica mondiale.

Con questa vittoria Davies si porta alle spalle del leader Rea e insegue a sole 12 lunghezze, mentre Melandri è alle spalle del compagno di squadra Ducati, staccato di 6 punti. I tre sono anche gli unici piloti ad aver conquistato almeno una vittoria: anzi, con un incredibile equilibrio, ne hanno siglate due a testa, con Melandri autore di una doppietta a Phillip Island.

Così la gara - Sul circuito di Aragon, Rea e Davies si sono misurati per tutta la gara e hanno dato spettacolo soprattutto negli ultimi giri: il gallese della Ducati ha negato a Rea la possibilità di fare la prima doppietta della stagione ed è andato a conquistare la vittoria la sua settima ad Aragon, confermando l’ottimo feeling con il circuito, con Rea alle sue spalle a poco più di un secondo e Melandri leggermente più staccato, a 4’’5, a completare un podio fotocopia di gara2 dello scorso anno.

La Panigale R ha mostrato un passo formidabile sul circuito di Alcañiz. Nelle prime fasi di gara Xavi Fores e Marco Melandri si sono alternati al comando davanti a Rea.

Poi Melandri è apparso in difficoltà e ha subito il sorpasso di Rea, che è andato a insidiare il leader Fores. Lo spagnolo del Barni Racing Team cercava la sua prima vittoria di fronte al suo pubblico, ha tenuto la testa reggendo alla pressione di Rea fino all’ottavo giro, quando è incappato in una caduta e la sua Ducati è finita nella ghiaia, servendo su di un piatto d’argento la testa della gara a Rea, che puntava alla doppietta. Ma il nordirlandese doveva fare i conti con un agguerrito Chaz Davies, risalito dalla settima posizione in cui si trovava nelle prime fasi, fino a soffiare sul collo di Rea. Approfittando di una sbavatura della Kawasaki, Davies è andato al comando e ha portato in trionfo la sua Ducati.

La top ten - Alle spalle dei primi tre si sono piazzate le Yamaha ufficiali di Alex e Michael van der Mark, con quest’ultimo capace di percorrere al comando il primo giro.

Grossi problemi per Tom Sykes: la sua Kawasaki R è passata dalla terza all’ottava posizione alla prima curva e Davies lo ha passato subito dopo e alla fine il britannico ha lottato per la sesta posizione alla bandiera a scacchi.

Migliora ancora Michael Ruben Rinaldi: il portacolori dello Junior Team che aveva concluso ottavo ieri, è transitato settimo sotto la bandiera a scacchi, e primo dei piloti indipendenti. Un risultato davvero soprendente considerando che si tratta della sua seconda gara nel mondiale.

Ottavo posto per Jordi Torres, che è rientrato dopo la brutta caduta del sabato e ha chiuso ottavo davanti al suo pubblico in sella alla MV Agusta Reparto Corse. A completare la top ten, il turco Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki Puccetti Racing e Lorenzo Savadori con l’Aprilia. Soltanto diciannovesimo il suo compagno di squadra Davide Giugliano, costretto a rientrare ai box per un cambio gomme per problemi di grip.

Qui i risultati di gara2.