Jonathan Rea è reduce da un weekend positivo sul circuito di Aragon, che gli ha regalato una vittoria nella prima gara ed un secondo posto in Gara2. Il portacolori Kawasaki ha cercato la doppietta, continuando a fare pressione sul pilota britannico Chaz Davies, che è però riuscito a mantenere il comando fino alla bandiera a scacchi. Jonathan Rea ha concluso con appena 1.184 secondi di ritardo sul pilota Ducati, sfiorando il quarto podio stagionale, ma riuscendo comunque a mantenere un buon piazzamento nella classifica iridata, della quale è leader con dodici punti di distacco su Davies.

In questa stagione, l’alfiere Kawasaki punta alla quarta corona nel campionato Superbike, dopo aver già segnato la storia guadagnando tre titoli consecutivi a fianco della Casa giapponese.

Problemi di trazione - “Ho dato il massimo nell'ultimo giro, ma purtroppo ho esagerato alla dodicesima curva”, ha dichiarato Jonathan Rea. “Ma mi sono divertito molto, il set-up della moto era abbastanza buono anche se ho faticato un po’ in frenata quando la gomma posteriore ha iniziato a perdere aderenza, ma non avevamo riferimenti con le gomme che avevamo scelto e con l’aumento della temperatura.

"Avevo una trazione ridotta nell’entrata in curva. Sembrava che Chaz (Davies, ndr) avesse lo stesso problema, ma anche quando commetteva qualche errore manteneva lo stesso tempo su giro”, ha commentato il pilota Kawasaki. “Comunque alla fine avevo ancora le gomme per combattere!”, ha affermato Jonathan Rea.

Il prossimo appuntamento - Il quarto round del Campionato Superbike si svolgerà ad Assen questo fine settimana, con gare il 21 e il 22 aprile. Sul tracciato olandese, Jonathan Rea ha ottenuto finora undici vittorie, sei di fila in sella alla Kawasaki: risultati che gli consentono di nutrire la speranza di aumentare il suo numero totale di vittorie in Superbike che ora ammonta a cinquantasei, tre in meno del record assoluto del quattro volte campione Carl Fogarty.

I trucchi dell'ultimo giro – Pur essendo stato modificato, il tracciato storico dei Paesi Bassi offre ancora le sue curve paraboliche e sequenze di curve uniche soprattutto nella sezione finale, dove si trova anche la famigerata chicane, in grado di mettere in difficoltà anche i piloti più esperti, e nella quale sono spesso state decise le gare.

 “Assen mi piace molto, ed è un circuito che in passato è stato davvero clemente con me”, ha detto Jonathan Rea. “Ho corso molte volte lì con la mia squadra precedente ed è una bella pista. Oltretutto, secondo le previsioni meteo farà caldo. E’ una pista che scorre bene e permette di fare belle gare”, ha continuato.

“Ho girato molte volte sul circuito di Assen, per questo conosco alcuni trucchi speciali, che mi riserverò per l’ultimo giro, promette il nordirlandese della Kawasaki.