Michael Ruben Rinaldi ha iniziato il weekend di Assen sorprendendo tutti e mettendo a segno il terzo tempo in FP3. In Superpole2 ha poi concluso con il dodicesimo crono, ma in gara le cose non sono andate nel migliore dei modi. Il sabato, infatti, il pilota riminese del Ducati Junior Team è incappato in una caduta alla curva 7 nel corso del sesto giro, quando era ormai a ridosso della top ten e mentre viaggiava a 233 km/h.

 “Stavo cercando di gestire le gomme per la seconda metà di gara ma, nel tentativo di migliorare il passo, ho preso una buca in staccata alla curva 7 ed ho perso l'anteriore”, ha spiegato Rinaldi subito dopo. “Ho fatto una brutta caduta ma fisicamente sto bene. Anche questo fa parte del mio percorso di apprendimento e fortunatamente abbiamo Gara 2 per rifarci". 

Potenziale in crescita - Nella manche della domenica il campione europeo della Superstock 1000 ha tagliato il traguardo in dodicesima posizione. Non male, considerando che è la stagione di esordio nel mondiale Superbike ed è soltanto il secondo round al quale partecipa, ma il risultato gli ha comunque lasciato un po’ di amaro in bocca.

Pensavamo di poter fare di meglio”, ha detto il riminese. “Abbiamo lavorato molto sulla seconda parte di gara, ma purtroppo dopo la partenza abbiamo riscontrato un problema che ci ha penalizzato. Peccato, perché il nostro potenziale sta crescendo, ma queste sono le corse. Guardiamo ad Imola, una pista che mi piace molto, per continuare a migliorare”.