Il team Aruba si prepara al weekend sul suo circuito favorito: l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove punterà a riscattare il weekend poco brillante di Assen. A Imola, del resto, le Ducati hanno vinto più di chiunque altro.

Ma se Chaz Davies ha vinto le ultime quattro gare disputate a Imola, Marco Melandri non è mai salito sul gradino più alto del podio sul tracciato del Santerno. Nato a Ravenna, e quindi a pochi chilometri da questa pista, 'Macio' spera che il ritorno a casa possa portargli nuovi risultati positivi.

“Credo che arriviamo ad Imola nel momento giusto, sono entusiasta ma anche concentrato e pieno di energie”, annuncia Melandri. “Ancora non ho mai vinto ad Imola nel mondiale Superbike, ma ogni anno è una storia diversa e sono fiducioso del fatto che possiamo essere protagonisti”.

Tutto è possibile – La carica di Melandri deriva da una sensazione positiva negli ultimi test a  Brno.

“L’ultimo test mi ha dato molta fiducia, abbiamo fatto un bel passo in avanti e abbiamo capito meglio le nostre limitazioni”, ha dichiarato Melandri.

Sono più determinato che mai a lottare nuovamente per la vittoria. Tutto è ancora possibile, ma non dobbiamo sprecare nessuna opportunità. Sarà un round memorabile!” promette 'Macio'.

Attenzione a Rinaldi - Da tenere d’occhio anche un altro italiano in rosso: lo Junior Michael Ruben Rinaldi, alla sua terza gara del mondiale. Ha avuto quale difficoltà ad Assen dopo un promettente debutto ad Aragon e cercherà di imparare ancora.

“Arriviamo ad Imola con un po’ più di esperienza, sono in gran forma e non vedo l’ora di continuare a migliorare”, ha dichiarato il campione europeo della Superstock 1000. “I test di Brno ci hanno dato un’altra opportunità di adattarmi meglio alla moto e, personalmente, mi diverto molto a guidare ad Imola. Sono fiducioso del fatto che possiamo fare veramente bene e spero di finire in top 5, che non è un obiettivo facile, ma è nelle nostre possibilità. Guardando i risultati del passato, la Panigale R è andata veramente bene ad Imola, quindi abbiamo solo bisogno di partire e vedere a che punto siamo.”