Sul circuito di Imola Jonathan Rea ha messo a segno una splendida doppietta, vincendo anche gara2 ed eguagliando Carl Fogarty per il maggior numero di vittorie nel mondiale Superbike. Il trionfo numero 59 è arrivato dopo un duello incandescente con la Ducati di Chaz Davies che ha resistito a vari attacchi del campione in carica e poi ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio.

Nelle prime fasi è stato addirittura Michael Ruben Rinaldi con la Ducati dello Junior Team a prendere il comando della gara davanti a Davies. il pilota gallese però gli è rimasto vicino, attaccandolo poi alla Variante Bassa alla fine del terzo giro. In quel momento Rea era già terzo e, poco dopo, ha passato Rinaldi acciuffando la seconda posizione.

Per molti giri, Rea ha inseguito Davies. Alla curva “Tosa” Rea ha trovato il passo che gli serviva, ma Davies ha preso la traiettoria interna e i due si sono toccati, Rea è andato largo e la Ducati è rimasta davanti. Il tentativo successivo è stato proficuo per Rea: un giro dopo, all’ingresso della Variante Alta. Da quel momento, il campione in carica ha guadagnato un certo margine di vantaggio, senza dare a Davies la possibilità di replicare.

Alle spalle dei primi due sotto la bandiera a scacchi è transitato Tom Sykes, a completare il primo podio interamente britannico della stagione. Sykes è riuscito a conquistare la terza posizione a tre giri dal termine, sopravanzando Xavi Forés sulla Ducati del Barni Racing Team, quarto e primo degli indipendenti.

Sul circuito di Imola Jonathan Rea ha messo a segno una splendida doppietta vincendo anche gara2 ed eguagliando Carl Fogarty per il maggior numero di vittorie nel mondiale Superbike. Il trionfo numero 59 è arrivato dopo un duello incandescente con la Ducati di Chaz Davies che ha resistito a vari attacchi del campione in carica e poi ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio.

Nelle prime fasi è stato addirittura Michael Ruben Rinaldi con la Ducati dello Junior Team a prendere il comando della gara davanti a Davies. il pilota gallese però gli è rimasto vicino, attaccandolo poi alla Variante Bassa alla fine del terzo giro. In quel momento Rea era già terzo e, poco dopo, ha passato Rinaldi acciuffando la seconda posizione.

Per molti giri, Rea ha inseguito Davies. Alla curva “Tosa” Rea ha trovato il passo che gli serviva, ma Davies ha preso la traiettoria interna e i due si sono toccati, Rea è andato largo e la Ducati è rimasta davanti. Il tentativo successivo è stato proficuo per Rea: un giro dopo, all’ingresso della Variante Alta. Da quel momento, il campione in carica ha guadagnato un certo margine di vantaggio, senza dare a Davies la possibilità di replicare.

Alle spalle dei due sotto la bandiera a scacchi è transitato Tom Sykes, a completare il primo podio interamente britannico della stagione. Sykes è riuscito a conquistare la terza posizione a tre giri dal termine, sopravanzando Xavi Forés sulla Ducati del Barni Racing Team, quarto e primo degli indipendenti.

Melandri out - Da segnalare l’incidente a metà gara tra Marco Melandri e Michael van der Mark, che lottavano per l’ultimo gradino del podio: arrivati insieme alla Rivazza, i due sono entrati in collisione finendo nella ghiaia e nessuno dei due è riuscito a rientrare in pista.

Jordi Torres, sulla MV Agusta Reparto Corse, ha ottenuto il suo miglior risultato della stagione: un quinto posto dopo essere partito dalla quarta fila. Dietro di lui Alex Lowes, sesto, che ha eguagliato il suo miglior risultato ad Imola.

Anche Rinaldi ha replicato lo stesso risultato di Gara 1 con la settima posizione. Il pilota dello Jiunior Team Ducati non è riuscito a mantenere il passo iniziale, ma chiude il round italiano Pata con il suo miglior risultato dopo due gare nel mondiale Superbike. Rinaldi ha preceduto Topral Razgatlioglu e Eugene Laverty, tornato dall’infortunio. Leandro Mercado ha chiuso la top 10, con una delle sue migliori prestazioni stagionali.

Qui la classifica di gara2.