La vittoria di Van der Mark a Donington in gara1 è stata sorprendente, ma la doppietta è stata davvero un’impresa. Anche perché la seconda gara sul circuito britannico si è aperta con il pilota olandese in nona posizione dopo la vittoria di gara1. Davanti a lui c’erano anche le due Kawasaki, la Ducati di Chaz Davies e il suo compagno di squadra in Yamaha, Alex Lowes, che partiva dalla pole.

Concentrandosi sul riuscire ad evitare qualsiasi problema che generalmente si presenta al centro gruppo, a metà gara Van der Mark era già alle spalle del duo di testa, Rea e Lowes, e ha iniziato a replicare la strategia dimostratasi efficace nella gara del sabato, aspettando un’incertezza o un errore degli avversari prima di sferrare l’attacco lungo il rettilineo Melbourne e confermare la sua seconda fuga.

Dopo il weekend britannico, Michael Van der Mark si trova in terza posizione in classifica iridata, a soli 18 punti dall’alfiere Ducati Chaz Davies e con un distacco di 82 lunghezze dall’attuale leader Jonathan Rea: un gap non irrilevante, che però non può essere sottovalutato dopo gli ottimi risultati delle ultime gare.

“Nel warm up abbiamo provato delle piccole cose e non eravamo molto veloci, quindi abbiamo deciso di disputare la gara senza cambiamenti”, ha detto Van der Mark.  “Partire dalla nona posizione non era l’ideale, specialmente nel primo giro, alcuni piloti hanno fatto dei sorpassi strani. Ho solo provato a rimanere calmo e trovare una via pulita. Piano piano sono riuscito ad arrivare davanti”, ha commentato l’alfiere Yamaha, spiegando anche come le condizioni metereologiche variabili abbiano reso più opportuno un approccio cauto al tracciato.

Sapevamo che la pioggia doveva arrivare, ma nessuno sapeva quando. Ho visto qualche goccia di pioggia e ho pensato che Alex e Johnny rallentassero un po’. Volevo seguirli perché erano i primi. D’altra parte, la pista era così calda che quel poco di pioggia che è caduta non ha reso il tracciato bagnato”, ha aggiunto.

Un gran lavoro per Lowes - Il primo posto del pilota olandese non è stato l’unico successo per il team Yamaha, forte anche della performance di Alex Lowes, che è riuscito a mantenere la posizione da leader per buona parte della gara per poi concludere al quarto posto. “Alex ha fatto un gran lavoro conducendo la gara per tutto quel tempo”, ha commentato Van der Mark. “Ho provato a seguirlo perché il suo passo era piuttosto buono, poi sono rimasto calmo alle spalle della lotta tra lui e Rea, aspettando il momento giusto per passarli e fuggire via”, ha spiegato Van der Mark.