Dopo la vittoria del sabato in gara1 sul circuito di Brno, Jonathan Rea puntava alla doppietta, ma al secondo giro un contatto con il suo compagno di squadra Tom Sykes lo ha mandato a terra.

Rea era partito dalla terza fila della griglia dopo aver conquistato il suo 60° successo nel WorldSBK, che lo ha reso il pilota più vincente di sempre nel mondiale Superbike, Il nordirlandese ha disputato un inizio di gara cauto, essendo rimasto invischiato nel gruppo di piloti. Rea ha provato a passare Sykes al primo giro, ma il suo compagno di squadra si è rivelato un osso duro. Al secondo passaggio all’ingresso della curva 12 c’è stato il contatto fra i due piloti Kawasaki: Rea non è riuscito a ripartire, e per il 31enne è il primo zero della stagione, l’ultima volta era successo a Magny-Cours nel 2017.

"Buttato fuori dalla gara" - Rea non ha nascosto il suo disappunto. “Non è il finale di weekend che ci aspettavamo, è stato un gran fine settimana per molti motivi, ma non lo abbiamo concluso come volevamo”, ha detto il tre volte iridato. Non è carino farsi buttare fuori dalla gara, ma è andata così. Mi sentivo bene sulla moto, ho chiesto ai miei meccanici di scrivere ‘liscio’ sulla moto per ricordarmi che la gara aveva 18 giri e che il mio passo durante tutto il weekend era stato più veloce di tutti. Non avevo urgenza di andare davanti e prendermi dei rischi”.

“Sfortunatamente, nel primo giro ho dato un’occhiata a Tom all’ultima curva e la porta si è chiusa all’improvviso. Ho toccato la sua ruota posteriore, così ho deciso di attendere, ma quello che è successo dopo ha messo fine alla mia gara”, ha continuato Rea.

Il nordirlandese cerca di trovare comunque il lato buono del weekend: “Dobbiamo provare e ripartire da qui, abbiamo incrementato il nostro vantaggio in classifica, è l’unica cosa positiva di oggi. Ma andiamo avanti”, dice.

Le motivazioni di Sykes – Dalle dichiarazioni ufficiali del suo compagno di squadra non ci sono le scuse dirette per aver causato la caduta di Rea, ma Sykes spiega com’è andata la sua caduta:

“Avevamo il ritmo per stare davanti. Non sto dicendo quale sarebbe stato il risultato, ma avevamo la moto e pacchetto per stare davanti in queste condizioni", dice Sykes.

"Sono caduto quando stavo cercando di sorpassare. Avevo una buona velocità di curva e stavo per tirare su la moto per entrare bene in curva 11. Quando ho accelerato ho perso l’anteriore. Di solito non perdi l’anteriore quando tocchi l'acceleratore, ma è finita così..."

Nella sua caduta è andato giù anche Rea, che però mantiene un confortevole margine di controllo in testa alla classifica di campionato, con 65 lunghezze di vantaggio su Davies.