Anche lo scorso anno Michael Van der Mark ad un certo punto era passato al comando a Misano e Jonathan Rea era piombato alle sue spalle. Il pilota Yamaha aveva difeso la posizione per 14 dei 21 giri, ma poi una caduta aveva tolto a Van der Mark ogni opzione di vittoria.

Quest’anno le cose sono andate invece in maniera diversa, perché l’olandese ormai ha assaporato più di una volta la vittoria ed è diventato un pilota diverso. E ormai il podio è alla sua portata. Van der Mark ha dato prova del suo talento a Misano, restando in testa fino al terzultimo giro. Ma alla fine la ZX-10RR di Rea si è imposta, ed il campione in carica è andato in testa. L’alfiere Yamaha ha però tenuto dietro Marco Melandri.

PARTENZA DA MIGLIORARE -  “La partenza non è stata buona come volevo”, ha confessato l’olandese. “Ma ho seguito Forés per un paio di giri, fino a quando non ha avuto un problema. Ad essere onesti, non ero contento del mio passo in gara, ma ho visto sul maxischermo che Rea, Davies e Melandri erano in bagarre, quindi ho provato ad essere il più consistente possibile per poter andare via”.

Van der Mark è stato ripreso e sorpassato da Rea a tre giri dal termine mentre pregustava la terza vittoria nel mondiale Superbike. L’olandese ha dovuto accettare l’idea di difendere il secondo posto: “Avevamo un passo simile alla fine, ho provato a sorpassarlo, ma ho cercato di evitare stupidaggini. Dobbiamo essere soddisfatti della seconda posizione, sono felice che durante il weekend siamo migliorati in ogni singola sessione”, ha concluso.

UNA POSIZIONE DA DIFENDERE - Van der Mark è ora terzo in classifica e ha 30 punti di vantaggio su Tom Sykes, inoltre non perde terreno dal secondo. Arriva alla pausa estiva in una posizione invidiabile, come ammette: “Sono molto felice di iniziare la pausa estiva in una buona posizione. Chaz non è lontano, ma penso che dobbiamo concentrarci sui rivali alle nostre spalle e restare in terza posizione. Possiamo rilassarci un po’ per poter essere pronti all’ultima parte di stagione”.