L’accordo fra Ducati e Alvaro Bautista, con l’approdo di quest’ultimo nel mondiale Superbike, sta facendo parlare molto. Ad esprimere il loro parere, anche due protagonisti del campionato di qualche anno fa: Carlos Checa e Ruben Xaus.

 

Carlos Checa: “Serve avere qualcosa in più…” - Carlos Checa riveste molta importanza sia nella storia di Ducati che del mondiale Superbike, in quanto è stato l'ultimo pilota spagnolo a vincere il titolo e ha avuto successo sia in MotoGP che con le derivate di serie. Dopo aver vinto il titolo nel 2011 con Ducati, il pilota di Barcellona ha ancora un rapporto speciale con Borgo Panigale, ed è entusiasta della notizia che il suo connazionale sarà nel box rosso nel 2019.

 “Penso che sia una grande notizia! Per fare bene nelle corse, serve la motivazione, e con un campionato nuovo, nuova moto, gomme nuove, squadra nuova, circuiti diversi, sarà un nuovo inizio. Dopo 16 anni, è più facile capire quale sia una buona opportunità e sapere qual è la giusta direzione da seguire”, ha dichiarato Carlos Checa a WorldSBK.com.

Penso che abbia bisogno di abituarsi al formato delle due gare, al nuovo calendario, ai nuovi rivali, alle nuove squadre e questo può richiedere del tempo. Ma con l’ambizione giusta e se riesce a dimenticare il mondo che lo circonda, potrebbe essere un potenziale candidato per il titolo”.

Checa ha parlato anche delle principali differenze fra il mondiale Superbike e la MotoGP.

"Nel WorldSBK hai due gare ma la moto è forse un po' più facile, in quanto è tecnicamente meno regolamentata. Ma raggiungere il limite, e raggiungere gli stessi livelli dei tuoi rivali non può arrivare da un giorno all'altro. Quindi è necessario trovare la squadra giusta, con le persone giuste e crescere, e cercare di costruire quella fiducia che può darti qualcosa in più rispetto agli altri", ha concluso Carlos Checa.

Ruben Xaus: “Essere ufficiali è sempre un vantaggio”. Ruben Xaus ha concluso a podio sia nel mondiale Superbike che nella MotoGP.

“Nel mio caso, è stato diverso: sono arrivato senza esperienza, avevo 20 anni quando sono entrato a far parte del team ufficiale della Ducati nel Mondiale Supersport, ero sotto la pressione di essere nel team ufficiale. Ma per me è stato magico lavorare con Ducati: è qualcosa di interessante ed eccitante, è sempre un vantaggio essere ufficiali, spero che il suo debutto sia buono come il mio", ha detto Xaus a WorldSBK.com.

Anche secondo Ruben Xaus, già il prossimo anno Bautista potrà dire la sua.

“Se continua con lo stesso ritmo, non sarà fuori dal podio o dalle posizioni in lotta per il podio in nessuna delle gare", dice Ruben Xaus.

"Il titolo è una parola grossa: andrà bene in fretta, ma è difficile affrontare la pressione: puoi vincere una gara, ma è importante sapere quando devi correre in modo sicuro per ottenere punti. Quando non c'è pressione, è più facile: ma deve ricordare che anche quando la Ducati non andrà bene, dovrà comunque prendere punti", conclude Xaus.