Il sesto posto in gara1 non gli aveva lasciato l’amaro in bocca quanto il piazzamento in quinta posizione l’indomani. Perché in gara2 Marco Melandri partiva più avvantaggiato – in prima fila. Il sabato, invece una Superpole non positiva lo aveva relegato a partire dalla dodicesima posizione, e con caparbietà il ravennate aveva scalato parecchie posizioni in sella alla Ducati ufficiale.

Non altrettanto convincente la domenica, dove il quinto posto è stato causato dalle sensazioni negative sull’anteriore.

Per gara2 sono state apportate alcune modifiche sulla Panigale R e nelle fasi iniziali Melandri è riuscito a lottare con il gruppo di testa, ma poi ha perso il passo dei primi tre.

UNA GARA DIFFICILE -  “Non sono contento, per Gara2 partivo da una posizione migliore in griglia”, spiega Melandri. “Abbiamo provato a fare modifiche per migliorare la stabilità in frenata, ma non abbiamo progredito come ci aspettavamo. Facevo fatica a girare la moto ed a cambiare direzione, la sentivo più pesante e dopo dieci giri l’anteriore è crollato e la moto non girava più.

“Ho avuto una gara difficile, abbiamo provato a fare delle modifiche per migliorare, ma è stato peggio. È un po’ triste, perché lottavamo per il podio”, aggiunge Melandri, che però già guarda al prossimo round.

 “Sono amozionato all’idea di andare in Argentina, sembra che sia un bel tracciato. Dobbiamo vedere quali gomme porterà la Pirelli, ma sarà una bella esperienza”, conclude il ravennate.