Loris Baz è in trattativa per il 2019: potrebbe rimanere con BMW Althea, se ci sarà un contributo sufficiente da parte di BMW, ma i rumors parlano anche di un possibile passaggio in Ducati.

LA CARRIERA - Nel 2014 il transalpino aveva vinto due gare sulla Kawasaki ufficiale, condividendo il box con Tom Sykes. Nei tre anni successivi, Baz ha corso su moto non molto competitive in MotoGP, brillando solo in poche occasioni, per tornare nel mondiale superbike quest’anno.

Baz si è accorto velocemente che c’è poco da fare contro le squadre ufficiali di Kawasaki, Ducati e Yamaha, mentre BMW è troppo poco coinvolta nel team Althea di Genesio Bevilacqua.

Per il 2019 sono in vista diversi cambiamenti. Il team di Shaun Muir, l’attuale Milwaukee Aprilia, è vicino ad un contratto con BMW e Genesio Bevilacqua ha già detto che non vuole giocare un ruolo di secondo piano con BMW, quindi in caso di accordo di BMW con Muir tornerebbe al suo antico amore: Ducati. Del resto non bisogna dimenticare che con il costruttore di Borgo Panigale il team Althea vinse il mondiale nel 2011, schierando Carlos Checa. Se così dovesse andare, molti piloti punterebbero a correre con il team Althea, perché già corre voce che la nuova Ducati V4 sia più prestazionale della BMW.

“Dipende dal pacchetto che ti fornisce il costruttore”, ha dichiarato Loris Baz a Speedweek.com. “Se è come oggi, con un team clienti come Barni che riceve materiale ufficiale da Ducati, e noi continuiamo ad avere il supporto che abbiamo ora da BMW, allora Ducati è certamente più forte. Se BMW mettesse insieme un pacchetto forte con una buona elettronica, potrebbe essere interessante. Se le cose dovessero rimanere come sono oggi, preferirei Ducati”.

LE OPZIONI - Ma intanto Baz si sta muovendo. “Sto parlando con Honda, Milwaukee e Althea, queste sono le opzioni più interessanti”, ha rivelato Baz al portale tedesco. “So che non sono in cima alla lista in Honda. Sono piuttosto sicuro, però, di poter essere uno dei piloti più forti del mondiale Superbike. Con la moto giusta, posso stare davanti, come ho dimostrato in passato. Non è divertente giocarsi solo la top ten. Mi sono chiesto anche se mi piacerebbe correre nella Superbike britannica. Lì qualsiasi moto può vincere perché non hanno traction control e l’elettronica è uguale per tutti”.

L’idea di perdere la ribalta internazionale non lo spaventa.

“Se sono 15esimo nel mondiale Superbike, ora, non avrò una moto ufficiale”, dice il venticinquenne. “Se posso lottare per il titolo nella BSB, allora è un’opzione migliore. Ma se posso avere una moto che mi consenta di stare fra i primi cinque nel mondiale, allora ci rimarrò”, conclude Baz.