La Ducati V4R è la moto ‘della svolta’, considerando che è il primo propulsore quadricilindrico di Borgo Panigale, ma è anche la moto che punta a dare una ‘svolta’ alle zone alte delle classifiche nel mondiale Superbike. Finora, infatti, lo strapotere di Kawasaki e in particolare di Jonathan Rea è stato solo parzialmente arginato dalla Ducati, che pure si è rivelata l’unica in grado di fronteggiare la ‘verdona’.

La nuova Panigale V4R è scesa in pista per i primi test ad Aragon nei giorni scorsi, ed è stata anche battezzata sul bagnato (leggi qui).

UN’ARMA COMPETITIVA - “La Superbike è ancora molto importante per la Ducati”, ha affermato il Direttore Sportivo Ducati Paolo Ciabatti, in un’intervista con il commentatore del WorldSBK Steve English. “È da dove veniamo. Abbiamo vinto molte gare e titoli nel mondiale Superbike, ma sfortunatamente la Panigale R non ne ha mai vinto uno. Abbiamo conquistato molte vittorie negli ultimi anni e Chaz Davies ha chiuso gli ultimi due campionati in seconda posizione, siamo stati gli unici veri contendenti al dominio di Rea e della Kawasaki.

“La nuova V4 R è stata sviluppata in maniera piuttosto intensa con Michele Pirro, siamo soddisfatti e credo che abbiamo un’arma molto competitiva per provare a riportare il titolo a Bologna, che manca dal 2011, anno in cui ha vinto Carlos Checa”, ha aggiunto Paolo Ciabatti. “Ovviamente non sarà facile, perché Kawasaki farà il possibile per migliorare la moto e restare davanti a tutti, ma siamo fiduciosi del fatto che abbiamo una moto e dei piloti in grado di lottare per il titolo l’anno prossimo”.

I PILOTI – Com’è noto, i piloti saranno Chaz Davies e Alvaro Bautista, mentre Michael Ruben Rinaldi correrà per la prima volta tutta la stagione del mondiale Superbike, ma con il Barni Racing Team.

Davies sta recuperando la forma dopo un infortunio subìto nella seconda metà del 2018, mentre Bautista non salirà sulla moto fino al mese prossimo, quando i test verranno svolti a Jerez, ma Ducati ha aspettative alte per lo spagnolo, che ha lottato con i piloti di testa in Australia in MotoGP.

BASATA SULLA MOTOGP - “Ducati cerca sempre di trovare le soluzioni migliori per offrire la moto sportiva più adatta alle esigenze dei clienti”, aggiunge Paolo Ciabatti. Ci sono alcune cose che vogliamo mantenere, principalmente il sistema Desmodromico sul motore. Il passaggio al motore a quattro cilindri è stato naturale perché, per essere competitivo su strada, bisognava passare a questo modello come i nostri concorrenti. Avevamo come base il motore della GP15, che si è rivelato una base compatta e potente anche per i motori delle produzioni di serie.

Quel motore GP15 è stato il primo disegnato sotto la guida di Gigi Dall’Igna in MotoGP ed è una buona base su cui sviluppare un buon motore V4 per le moto di produzione. Credo sia venuto naturale il passaggio dai due ai quattro cilindri in questo modo. La twin è una buona soluzione per molti altri modelli, ma per offrire ai clienti una moto con la migliore prestazione avevamo bisogno della V4. È una V4 ma è un V4 Desmodromico”, conclude Paolo Ciabatti.

Dopo il primo assaggio ad Aragon, aspettiamo di vedere ancora in azione la nuova Ducati V4R!