Alla fine della seconda giornata di test Superbike a Jerez, Sandro Cortese ha chiuso a meno di tre decimi dal suo nuovo compagno di squadra nel Team GRT, Marco Melandri e a circa un secondo dagli altri “umani” (escluso Rea che ha fatto segnare un tempo inavvicinabile per tutti). L’apprendistato del tedesco in sella alla Yamaha R1 è iniziato bene e, al termine delle sessioni di prove, c’è stato il tempo di fare un resoconto della prima esperienza nella “classe regina”.

Fai un bilancio di questo esordio in Superbike?

“Non avevo mai guidato una moto del genere prima ed è stato davvero un buon test. Nelle ultime ore ho iniziato a capire un po’ di cose. Il primo giorno non abbiamo toccato l’elettronica perché prima avevo bisogno di arrivare a girare con tempi discreti. Poi, il secondo giorno, quando i tempi sono scesi abbiamo iniziato ad intervenire anche su quella”. 

Che difficoltà hai riscontrato in questi due giorni?

“Vengo dalla 600, un mezzo più piccolo e su questa nuova moto oltre a prendere le “misure” nel vero senso della parola è importante capire come utilizzare il freno posteriore e tutta l’elettronica possibile, soprattutto in uscita di curva. Per ora, nelle curve veloci mi trovo più a mio agio mentre devo lavorare ancora molto per capire come affrontare ed interpretare quelle più lente, dove devo frenare forte e, subito dopo, accelerare forte”.

Quali sono le differenze più nette con la Supersport?

“La R1 è una moto completamente diversa rispetto alla R6. Il peso, la potenza, la frenata, la gestione del gas, la gestione del cambio e della frizione… è molto più emozionante ma anche impegnativa per il fisico. Dovrò mettere su qualche chilo in più di muscoli in nei prossimi due mesi e mi allenerò sia in palestra sia con la bici”.

Com’è il rapporto con il Team GRT?

“Mi trovo molto bene. La squadra è molto professionale e mi ha aiutato sin dall’inizio in questo mio passaggio dalla R6 alla R1. Anche i tecnici della Yamaha Factory mi stanno supportando molto in questo mio cambio di moto. Spero di fare il più in fretta possibile”.