Il 2019 si prospetta come un’altra stagione impegnativa per gli avversari di Jonathan Rea. Nel secondo giorno dei test a Jerez, infatti, il pluricampione del mondo ha spinto ancora una volta la sua Kawasaki in cima alla tabella dei tempi, siglando il tempo record di 1'38"713.

Un crono di Rea è di poco distante da quello della MotoGP (è solo a 1" dalla pole 2018 di Crutchlow), tanto che il primo dei suoi inseguitori – Alex Lowes – è rimasto a sei decimi, mentre il compagno di box Haslam ha fermato il cronometro ad oltre un secondo.

TEMPERATURE CRITICHE - “E’ sempre impegnativo quando la pista non è delle migliori. In tutte le curve strette, con le radici che sporgono, è difficile trovare la fiducia per spingere al massimo”, ha dichiarato Jonathan Rea in un incontro con la stampa al quale era presente il nostro inviato Fabrizio Porrozzi.

”A parte questo, le temperature sono molto critiche con le gomme di base che abbiamo. Come ieri abbiamo provato alcune cose diverse, per il bilanciamento. C’è ancora qualcosa su cui continuare a lavorare ma stiamo mettendo insieme i pezzi del puzzle e posso dire che sono soddisfatto.

“Mi sono trovato bene anche con le gomme vecchie, ed è su questo che dobbiamo continuare a lavorare nel 2019", ha aggiunto Rea.

LA SIMULAZIONE - Nel secondo giorno di test, il quattro volte iridato si è cimentato anche in una simulazione di gara.

“Ho provato anche un long run”, spiega Rea. “Abbiamo svolto molte delle cose che ci eravamo prefissati in questo testo e visto che dopo il primo giorno eravamo in linea con il programma abbiamo potuto continuare con il nostro test”, conclude il nordirlandese.