Riflettori puntati su Alvaro Bautista in questi secondi test del mondiale Superbike a Jerez, dove lo spagnolo è sceso dalla Ducati MotoGP e ha fatto volare la nuova Panigale Superbike V4R, siglando il secondo tempo il primo giorno e il quarto crono nel Day2, piazzandosi sempre davanti al compagno di box Chaz Davies.

"Oggi abbiamo iniziato ad effettuare le prime modifiche all'assetto per capire meglio il comportamento della moto, ed abbiamo identificato alcuni aspetti positivi ed anche alcune aree che necessitano miglioramenti”, ha dichiarato lo spagnolo alla fine del secondo giorno di test in un incontro con la stampa al quale era presente il nostro inviato Fabrizio Porrozzi.

DUE CADUTE - La giornata ha visto incappare Bautista in due cadute, una delle quali, però, non per sua colpa.

“La mattina sono caduto nella curva2: qui ci sono alcune curve dove l’asfalto è completamente distrutto, e la 2 è una di questa. La seconda caduta non è stata colpa mia: mentre uscito dalla pitlane sono stato colpito dalla MV Agusta di Raffaele De Rosa che è caduto alla curva 1 e non ho potuto fare niente", spiega Bautista.

QUESTIONE DI GRIP - “Comunque sono riuscito a girare tutto il giorno sull’1’40’. In generale il grip oggi è stato minore di ieri, non so spiegarmelo, perché la pista avrebbe dovuto essere in condizioni migliori”, spiega Bautista.

"Devo ancora capire bene i limiti delle gomme. E’ ancora troppo presto, e non so ancora come  ottenere prestazioni migliori. Oggi, comunque, dopo 20, 22 giri comunque il degrado non era elevato”.

Bautista ha poi identificato un’area sulla quale intervenire: “Dobbiamo lavorare sull’uscita di curva, l’ingresso va bene e la moto è morbida, ma in uscita di curva … ma è presto e la moto è nuova… In generale, abbiamo completato il nostro programma di lavoro e questo primo test è stato sicuramente positivo".

L'ALLENAMENTO - “Ora ho un’idea di cosa aspettarmi: di sicuro mi allenerò mentalmente e fisicamente in attesa dei prossimi test. Specialmente in inverno faccio del motocross o del flat track…” spiega Bautista.

"Dare la massima performance per tutto il weekend sarà impegnativo, fra la Superpole e le due gare la domenica…”, aggiunge lo spagnolo.

Bautista ha confermato che la grossa differenza con la MotoGP è “la stabilità e il motore, che ha minor potenza, ma alla fine è una moto, serve aprire il gas e guidarla, anche se in un modo diverso! E’ una bella esperienza, e ora mi preparerò anche mentalmente al prossimo test, sapendo com’è la moto”.