Nei due giorni di test a Jerez, il team Yamaha Official WorldSBK è stato impegnato nella preparazione della stagione 2019, con molte componenti da provare. Alex Lowes ha concluso il test con un buon ritmo, mentre Michael van der Mark ha lottato contro un infortunio e ha concluso al sesto posto.

In sella alla YZF-R1, il britannico Lowes non è mai andato più indietro della quarta posizione nei due giorni di test e ha concluso al secondo posto. Ha fatto dei grandi passi in avanti e si è cercato di capire se potrà essere competitivo in condizioni differenti.

OBIETTIVI DEFINITI -  “Sono stati due giorni proficui qui a Jerez e siamo riusciti a lavorare su tante cose, alcune positive, altre meno”, ha detto Alex Lowes. “Nella prima giornata abbiamo lavorato sull’anteriore e nella seconda sul posteriore, prima di mettere insieme le due cose. Sono abbastanza soddisfatto di come mi sono sentito sulla moto. Abbiamo messo a fuoco alcune aree su cui dovremo concentrarci nei test di gennaio, quindi è bene finire la stagione in maniera positiva. Voglio ringraziare i ragazzi della squadra per il loro duro lavoro di quest’anno; ora abbiamo un po’ di tempo per ricaricare le batterie prima di tornare in pista a gennaio, sempre a Jerez”.

CON LO SCAFOIDE ROTTO - Michael van der Mark ha guidato infortunato: ha scoperto di essersi fratturato il polso destro (lo scafoide) nell’highside avuto durante le prove libere in Qatar, ad ottobre. Nonostante ciò, l’olandese è riuscito a mettere insieme molti giri per iniziare a capire i miglioramenti con il grip. Ha anche guardato all’elettronica e all’accelerazione, aggiornamenti di cui ha bisogno per il 2019.

“È stato un test molto interessante”, ha detto van der Mark. “Ma è un peccato che non sia pienamente in forma a causa dell’infortunio dell’ultima gara in Qatar. Comunque abbiamo completato il tanto lavoro che avevamo a Jerez; la prima giornata avevamo una lunga lista di cose da provare e non mi sentivo molto a mio agio sulla moto, ma il secondo giorno è andato molto meglio.

Abbiamo nuovamente provato tante cose, principalmente la geometria e le sospensioni, ma anche l’elettronica. Nel pomeriggio della seconda giornata sono riuscito a trovare il mio ritmo, migliorando giro dopo giro, e abbiamo fatto dei passi in avanti. inizialmente avevamo difficoltà in ingresso di curva, ma nel finale abbiamo trovato una buona soluzione. Sono molto contento del secondo giorno e non vedo l’ora che arrivi gennaio”, ha concluso van der Mark.