«Non ho volato ma direi gran bella giornata». L'ottavo tempo (1’40.4469 + 1.309) non era il risultato che Marco Melandri si aspettava nella due giorni di test di Jerez. Il feeling con la R1 è ancora quello giusto («Non la sento mia»), ma il pilota l'ha presa con filosofia, almeno sui social.

DIFFERENZE - Rispetto a novembre, quando tutto sembrava procedere per il meglio, c'è stata sicuramente la differenza di pista (riasfaltata), l'unico dato che stona è che Marco è stato il più lento tra i piloti Yamaha. Se Alew Lowes è infatti riuscito a contenere il divario da Rea, anche Van der Mark e Sandro Cortese sono stati più veloci di Macho. «Passo di gara però non male». Il vero problema sono state le gomme. E il morale stavolta non sembra averne risentito troppo. «Devo guidare in un certo modo. Quando mi sentirò a posto, spingerò».

PROSSIME USCITE - C'è ancora tempo per presentarsi a Phillip Island competitivi per la prima gara della stagione (week end 22-24 febbraio), i test di Portimao del 27 e 28 gennaio, pista che piace molto a Melandri, e poi l'ultimo in Australia prima dell'inizio del Mondiale. A quel punto sapremo la verità.