Il quattro volte campione del mondo Jonathan Rea ha concluso in seconda posizione il primo giorno di prove libere del mondiale sul circuito australiano di Phillip Island (leggi qui).

 Il pilota nordirlandese è stato a lungo testa alla classifica dei tempi, rendendo subito chiare le sue mire sul quinto titolo consecutivo. Certo, la seconda posizione è già un ottimo risultato, ma di sicuro non per per Rea, che è abituato a stare al comando. E siamo certi che terminare la FP1 in testa e poi trovarsi spodestato dal rookie Alvaro Bautista – anche se per soli 14 millesimi - avrà fatto salire il livello di adrenalina del nordirlandese. Con cinque delle sue 71 vittorie in gara colte proprio in Australia, Rea punterà ad aumentare la media, ma non sarà facile. Anche nel 2018 dovette abdicare, e proprio ad una Ducati, quando fu Marco Melandri a siglare la doppietta sul circuito di Phillip Island.

UN PASSO AVANTI - Nonostante non sia in cima alla tabella dei tempi, Rea ha sostenuto che il passo di un giro non conta per il round di apertura: "Mi sento bene con la nostra moto, abbiamo fatto un grande passo avanti dopo il test e mi sento a mio agio. Oggi, nelle FP1 e FP2 abbiamo provato due opzioni di pneumatici per capire la loro vita, le prestazioni, la durata. È abbastanza chiaro che preferisco una opzione più dell'altra. "Sono molto soddisfatto del lavoro svolto oggi, abbiamo molte informazioni e sono orgoglioso della mia squadra”, ha aggiunto Rea. “Dopo i due giorni di test di lunedì e martedì abbiamo messo insieme un sacco di buone informazioni, quindi è stato sicuramente un primo giorno positivo".

QUEL RAZZO DI BAUTISTA - Il principale antagonista di Rea è stato dunque Alvaro Bautista, più veloce nel settore finale della pista. "Alvaro è stato molto forte nel settore finale, ovviamente aiuta avere un razzo assoluto…” ha detto Rea, riferendosi alla Ducati Panigale V4R. “Stiamo colmando quel gap; ci siamo concentrati molto sulla curva 11 e sulla 12 e abbiamo trovato alcuni miglioramenti con la ZX-10 RR. Il ritmo sul giro secco non è la mia più grande preoccupazione, alla fine abbiamo messo nuovo pneumatico e sono stato veloce”.
"La cosa più importante è essere in grado di lavorare per il fine settimana, tutti sono su strategie diverse, ma domani si vedrà chi ha fatto di più i compiti. Sento che abbiamo il passo per combattere per il modio, ma ci serve qualcosa in più per puntare alla vittoria”, conclude Jonathan Rea.