Con le derivate di serie, Alvaro Bautista potrebbe aver trovato la sua "dimensione perfetta". Il 34enne spagnolo di Talavera de la Reina, dopo un mondiale vinto con la 125, uno sfiorato con la 250 e qualche podio centrato in nove stagioni di MotoGP, è tornato ad assaporare il gusto della vittoria. L'ha fatto a Phillip Island, in sella alla nuova Ducati V4 con cui nella prima gara della stagione ha sbaragliato la concorrenza. Monopolizzando la gara e chiudendola con quasi 15 secondi di vantaggio sul campione del mondo in carica, Jonathan Rea, "schiacciasassi" delle ultime stagioni in sella alla Kawasaki. 

MATTINATA DI DUBBI - "Sono molto contento di questo inizio - ha detto Bautista - nelle ultime sessioni di prove non avevo avuto grandi sensazioni in vista della gara ma ero comunque fiducioso perché il nostro passo era molto buono. Al via sono riuscito ad andare subito in testa e a spingere come volevo. Sapevo che il ritmo sarebbe calato e quindi nella seconda parte di gara mi sono limitato a gestire il vantaggio. Con i tecnici abbiamo lavorato bene durante l'inverno, la moto è davvero molto veloce, ci sto comodo e mi ci trovo molto bene"