Spettacolo era atteso e spettacolo è stato. A Phillip Island si è corsa la Superpole race d'esordio nel mondiale Superbike, ovvero una gara sprint di 10 giri con in palio un punteggio dimezzato rispetto a quello delle "classiche" due manche.

DOPPIETTA - A vincerla, al termine di un duello appassionante, è stato ancora una volta Alvaro Bautista. Lo spagnolo, trionfatore in solitaria della prima manche, ha fatto doppietta chiudendo con un secondo di vantaggio sul campione del mondo Jonathan Rea (Kawasaki). I due si sono scambiati le posizioni più volte, facendo gara a se rispetto agli altri avversari e giocandosi la vittoria fino all'ultimo giro.

MELANDRI SESTO - Al terzo posto, con cinque secondi di distacco, ha chiuso Leon Haslam. Il compagno di squadra di Rea ha reagito al meglio alla scivolata di ieri (mentre si trovava in seconda posizione), regolando sul traguardo le due Yamaha di Alex Lowes e di Michael Van der Mark. Sesto, Marco Melandri, che stavolta non è stato in grado di ripetere la prestazione da podio della prima manche e di chiudere davanti rispetto ai compagni di marca in Yamaha.

DAVIES, SYKES E CAMIER LONTANI - Completano la top ten, nell'ordine, Sandro Cortese, Michael Ruben Rinaldi, Eugene Laverty e Chaz Davies. Oltre a quella del britannico della Ducati, è stata opaca anche la gara di Tom Sykes (BMW), solo undicesimo e di Leon Camier, 13esimo con la Honda a oltre 20 secondi di distanza. Tra le cadute, da segnalare quelle di Razgatlioglu, Torres, Mercado e Delbianco.