Alvaro Bautista ha sorpreso tutti fin dai primi test a Phillip Island, e ha coronato un weekend perfetto mettendo a segno pole position e tre vittorie. Un debutto migliore per la Ducati Panigale V4R non avrebbe potuto esserci. L’ingegner Luigi ‘Gigi’ Dall’Igna, direttore generale del team Ducati SBK, però, rimane cauto e non si esalta.

“Quello che ci siamo detti subito con Alvaro è che bisogna far finta di nulla e lavorare come se avessimo perso la gara”, dichiara Dall’Igna. “Per il momento terrei i piedi per terra…” aggiunge.

BAUTISTA DIECI E LODE - Di certo, c’è però, la consapevolezza che Alvaro Bautista sia il pilota ‘giusto’.

 “Ho sempre pensato che lui fosse veramente un grande talento”, dice Dall'Igna. “Ho lavorato con lui tanti anni in 125 e in 250 e onestamente mi sono sempre chiesto come mai in MotoGP non sia riuscito a portare casa il potenziale che ha perché, è veramente uno dei più grandi piloti che ho visto”, spiega Gigi Dall’Igna in un’intervista raccolta a Phillip Island dal nostro inviato Fabrizio Porrozzi.

E adesso? Cosa ci si aspetta dalle prossime gare?

“Siamo solamente alla prima gara, progetto e moto completamente nuovi, non so neanche io cosa aspettarmi nelle prossime gare. Sicuramente abbiamo dei punti di forza che potrebbero essere importanti, però abbiamo anche delle lacune da colmare e queste sicuramente in qualche pista ci faranno soffrire un bel po’”, dichiara Dall’Igna.

NEL LIMITI DEL REGOLAMENTO - Si dice che Ducati abbia 2000 giri motore in più, e per questo sia agevolata. Ma Dall’Igna respinge al mittente le critiche.

“C’è un regolamento tecnico, che fra l’altro è entrato in vigore lo scorso anno. Ci sono delle regole definite sui giri del motore, e se vuoi questo regolamento ci penalizza… Poi come sempre quando devo preparare una moto da corsa, cerco di interpretare il regolamento per ottenere la miglior prestazione possibile. Credo che il livello della Superbike sia comunque alto, Johnny Rea è uno dei più bei piloti del mondo”, aggiunge Dall’Igna.

DAVIES IN CRISI – Non altrettanto positivo il weekend australiano del compagno di squadra di Alvaro Bautista, il britannico Chaz Davies.

“Alvaro è stato quello che ha interpretato meglio moto e pista”, spiega Dall’Igna. Chaz ha avuto un inverno tribolato per via delle condizioni fisiche. Non è mai riuscito ad andare forte nei test ed era difficile che potesse trovare un set up vincente per la gara. Abbiamo evidenziato che c’è tanto lavoro da fare con lui e cercheremo di farlo nelle prossime gare”, conclude Dall’Igna.