Archiviato il primo appuntamento della stagione del Mondiale Superbike 2019, è tempo di assegnare qualche voto ai protagonisti delle tre gare. Non manca qualche sorpresa, in positivo e in negativo.

BAUTISTA 9: il suo era un trionfo annunciato, ma lo spagnolo è stato bravo a non deludere le aspettative. Ama questa pista e si vede. Per il massimo dei voti aspettiamo la conferma in altri lidi. Ma si candida già a volto nuovo della Superbike 2019.

REA 7,5: lotta come un leone in tutte e tre le gare, salvando la faccia e l'onore. Mezzo punto in meno per le dichiarazioni post gara con qualche lamentela di troppo. Non è abituato ad avere rivali che lo mettono in difficoltà. In Australia ne ha trovati due.

HASLAM 8: ha fatto subito capire al compagno di squadra che non è arrivato in Kawasaki per fare il gregario. La caduta in gara 1 però gli ha detto che la crescita deve avvenire per gradi, nonostante i due ottimi podi.

MELANDRI 7,5: bravissimo Macio alla prima della sua nuova vita in Yamaha. Forse in gara 2 poteva fare di più, ma è un bel passo avanti rispetto ai test. Podio che fa morale.

LOWES 6,5: gran bella rimonta in gara 2 dopo il ko per il podio in gara 1. Melandri però ridimensiona la sua prestazione.

VAN DER MARK 6,5: nella battaglia mette insieme 29 punti, ma è il terzo pilota Yamaha nella classifica finale. Era quello che voleva?

SYKES 6: bene ma non benissimo. Non è brillante come nei test e la sua BMW sembra aver bisogno di molto più motore.

DAVIES 5,5: fine settimana da dimenticare. C'è un problema e va individuato in fretta. Speriamo sia solo una questione fisica perché il potenziale è enorme e sarebbe un peccato non sfruttarlo dopo l'enorme lavoro fatto in questi anni.

CORTESE 7: entra nella top ten in tutte e tre le gare. Per un esordiente della categoria non è male. Incoraggiante.

CAMIER/KIYONARI S.V.: facciamo finta che la stagione delle Honda non sia ancora cominciata...