Dai test sembrava che Leon Camier avesse un asso nella manica e anche nelle prove libere sulla di Phillip Island, pochi giorni prima del primo round del mondiale Superbike, il britannico della Honda aveva dato segnali molto positivi stampando il sesto tempo (leggi qui).

Invece nelle tre gare del weekend le prestazioni e i risultati sono stati molto al di sotto delle aspettative. In gara1 Leon Camier è addirittura caduto, nella Superpole Race si è piazzato tredicesimo, e infine il miglior risultato della trasferta australiana è stato un decimo posto nella terza gara.

UNA CADUTA INCOMPRENSIBILE - Per il ritorno ufficiale di Casa Honda con il team Althea ci si aspettava sicuramente di più. Camier non sa spiegarsi nemmeno perché è caduto.

La caduta sinceramente è difficile da comprendere perché non ho fatto niente di diverso e ho perso l’anteriore in curva 2”, dice Leon Camier. “E’ frustrante perché mi stavo trovando bene. Ho sentito che la moto andava anche meglio di quanto mi aspettassi e avevo il passo dei piloti con cui mi stavo confrontando. Avevo appena passato Chaz (Davies) e stavo andando a prendere Melandri e Van Der Mark, e il mio passo era piuttosto decente”, ha spiegato Camier.

SERVE TEMPO - L’indomani le cose sono andate peggio quanto a feeling con la moto.

“Ieri mi sono sentito veramente bene e ho capito di avere il potenziale per combattere con Melandri e Cortese”, ha detto Camier riferendosi alla gara del sabato. “Ma nella gara di questa mattina (la Sprint Race, ndr), non ho avuto lo stesso feeling e ho combattuto per fare quello che volevo in pista. Questo pomeriggio mi sono sentito meglio sulla moto, ma ho perso del tempo sulle prime e questo non ha aiutato, ovviamente. Ci sono ancora alcune aree dove perdiamo. Abbiamo fatto decisamente dei progressi nel weekend, progressi ottimi, direi. Ma dobbiamo ancora lavorare per arrivare dove vogliamo arrivare. Sarà un processo di miglioramento step by step”, annuncia Camier, come per far capire che non si può pretendere tutto e subito.

ANCHE KIYONARI IN DIFFICOLTA’ – Non è andata meglio, a Phillip Island, al compagno di squadra di Leon Camier, il giapponese Ryuichi Kiyonai, che ha concluso gara1 in sedicesima posizione, la Superpole in quattordicesima piazza e l’ultima gara del weekend in quindicesima.

E’ stato importante finire tutte le gare del weekend per avere più dati possibile”, dice Kiyonari punzecchiando il compagno di box che è caduto in gara1. “Domenica mattina (nella gara sprint, ndr) abbiamo migliorato la nostra posizione rispetto al sabato ed è stato bene riuscirci considerando che la distanza era minore, anche se non abbiamo preso punti. Abbiamo fatto un altro piccolo passo nel pomeriggio raggiungendo la zona punti ma ovviamente dobbiamo fare meglio”, conclude il pilota giapponese.