Dopo un inizio di stagione sorprendente in Australia, il mondiale Superbike si sposta sul Chang International Circuit a Buriram, la "Città della felicità" per disputare il Thai Round, dove è previsto un caldo tropicale sui 4.554 chilometri di pista.

Alvaro Bautista arriva forte delle tre vittorie in Australia. Lo spagnolo ha vincendo entrambe le manche con un distacco importante ma, oltre a questo, si è aggiudicato anche il primato nella Tissot   Superpole dopo un bel duello con Jonathan Rea e la sua Kawasaki. Nessuno se lo aspettava, ma adesso è lui l’uomo da battere. In Thailandia, però, Bautista ha corso una sola volta: farà un’altra tripletta? Per il momento le statistiche raccontano che nelle tappe finora disputate in Thailandia, Ducati non ha mai siglato la  pole.

In Australia il campione del mondo in carica Jonathan Rea ha dovuto correre per limitare i danni e ha contenuto il distacco dal leader della classifica a 13 punti mentre, lo scorso anno ne aveva 19 di differenza al termine del primo round. Il nord-irlandese è pronto a ripartire all'attacco sul Chang International Circuit: una pista amica, sulla quale dal 2015 ha collezionato sei vittorie, un secondo e un quarto posto in gara. 

ATTENZIONE A  HASLAM - Tra i protagonisti del primo appuntamento anche Leon Haslam, che in Gara 2 ha dato vita ad uno straordinario duello col suo compagno di squadra ma la caduta in Gara 1 gli ha lasciato l’amaro in bocaa e con la voglia di riscattarsi. Pur essendo ancora in una fase conoscitiva della sua ZX-10RR, è riuscito ad essere quasi perfetto. Vedremo se riuscirà a vincere già dall'appuntamento in Buriram dove, nel 2015, ottenne il secondo posto.

NUOVO  INIZIO PER  DAVIES - Chaz Davies ha fatto importanti passi avanti durante il primo appuntamento dell'anno riuscendo a concludere l'ultima gara con la settima piazza in un weekend difficile per lui. Il gallese sulla  Ducati  ha imparato a non dare troppo peso ai risultati che ottiene sulla pista australiana visto che anche nel 2011, quando vinse il titolo del WorldSSP, arrivò 18esimo al traguardo e nel 2012 saltò entrambe le gare a causa di una frattura al polso. La sua stagione avrà un nuovo inizio in Thailandia, dove ha ottenuto la sua penultima vittoria nel WorldSBK.

YAMAHA ALL’ATTACCO – In Australia tre delle quattro YZF-R1 sulla griglia di partenza. Tre hanno chiuso tra le prime sei al traguardo in entrambe le gare e comunque non sono andate oltre l’ottava posizione. Il segreto per questo risultato è stata la consistenza, qualità presente tanto nel Pata Yamaha Team come della squadra clienti, il GRT Yamaha. Sua  la prima Yamaha in classifica con Marco Melandri seguito da Alex Lowes che si vede agganciato ad un solo punto Michael van der Mark. Nelle ultime due stagioni, tutti e tre sono saliti sul podio nell’appuntamento sul Circuito Internazionale di Chang. Il debuttante della categoria, Sandro Cortese, ha sbalordito al primo appuntamento in classe regina ed è già molto vicino ai suoi compagni di marca.

IL RITORNO DI BMW - Il BMW Motorrad arriva sulla pista del sud-est asiatico dopo un ottimo ritorno nel WorldSBK. Le difficoltà di Tom Sykes durante la domenica australiana l’hanno probabilmente deluso ma il potenziale della nuova S1000 RR non è affatto in discussione e, grazie al talento del campione del mondo nel 2013, il fine settimana d’esordio è stato positivo. Non ci sarebbe da sorprendersi se il pilota inglese o il suo compagno di squadra Markus Reiterberger  sfileranno qualche asso dalla manica in Thailanda.

HONDA IMPARA -  Anche il team Moriwaki Althea Honda avrà qualcosa di nuovo da imparare dopo l’appuntamento in Thailandia. Il lunedì prima della gara in Australia, Leon Camier e Ryuichi Kiyonari iniziarono i test ufficiali senza riferimenti ma conclusero comunque andando a punti, l’inglese riuscì addirittura a piazzarsi tra i primi dieci al traguardo. Entrambi sperano di trovare il giusto ritmo per continuare la loro crescita anche sotto il sole thailandese.