Riflettori puntati su Alvaro Bautista nel weekend della Superbike in Thailandia: lo spagnolo approdato per la sua prima stagione nel mondiale delle derivate di serie ha sorpreso tutti nel round di apertura in sella alla nuova Panigale V4R schierata dal team ufficiale Ducati. Con tre vittorie, Bautista ha lasciato il segno. E adesso? Come andrà nel prosieguo della stagione? E sul circuito di Buriram, nel round numero due riuscirà a mantenere il livello del debutto?

Il tracciato di Buriram, a causa della sua configurazione e del clima torrido presente nel sud-est asiatico, rappresenta un banco di prova molto impegnativo. Per Bautista non sarà un circuito inedito, avendo partecipato alla gara della MotoGP lo scorso ottobre chiudendo all’ottavo posto.

STATISTICHE POSITIVE - “Lo scorso anno in Tailandia, nella gara della MotoGP, ho ottenuto un ottimo risultato e quindi sono fiducioso anche se la pista di Buriram, ha delle caratteristiche diverse rispetto a quella di Phillip Island perché ci sono più settori misti”, ha detto Bautista.
Certo, ripetere le prestazioni dell’Australia sarebbe il massimo, ma lo spagnolo è realista.

Quello australiano è stato un weekend da sogno e non avrei potuto chiedere un debutto migliore nel Mondiale Superbike. Sicuramente i nostri rivali saranno agguerritissimi, quindi dobbiamo rimanere concentrati e lavorare duramente per tutto il weekend”, spiega Bautista.

Una cosa è sicura: Bautista affilerà le armi e cercherà di ottenere il massimo. Andremo in Thailandia con la stessa mentalità, il mio feeling con la moto è buono e quindi cercherò di sfruttarlo anche là. La Panigale V4 R è una moto completamente nuova, il potenziale è alto, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare per sfruttarlo al 100%. Non so se Buriram sia una pista favorevole a Ducati, lo scopriremo tra qualche giorno", conclude Bautista.