Jonathan Rea non riesce più a trovare la strada della vittoria. Dopo essere stato il dominatore quasi incontrastato delle ultime quattro stagioni, che si sono sempre concluse con il nordirlandese in vetta alla classifica iridata, adesso la situazione è mutata parecchio.

TRE VOLTE SECONDO - La nuova Ducati Panigale V4R si sta rivelando veramente un’arma imbattibile nelle mani di Alvaro Bautista, che ha inserito tre triplette consecutive centrando la vittoria in tutte e nove le gare finora disputate. E anche nella in gara1, nella Superpole Race e in gara2 ad Aragon, Jonathan Rea ha dovuto accontentarsi della seconda posizione in sella alla sua Kawasaki.

“È stata una domenica più dura di quanto mi aspettassi e ho fatto una strategia diversa. Nella gara sprint ho avuto diversi problemi di trazione. Pensiamo che questa sia stata conseguenza del fatto di essere stati tanto veloci all'inizio”, spiega Rea.

NEL PANICO - "Durante gara2, di 18 giri, sono stato più calmo all'inizio, ma quando Alex Lowes mi ha sprpassato aveva un passo buono quanto quello di Chaz Davies. A quel punto sono andato nel panico, ho temuto che avessero una marcia in più! Ma poi, quando anche Leon (Haslam, ndr) mi ha passato, ho dovuto alzare passo e sfruttare anche la gomma posteriore, che stavo conservando”.

A TESTA BASSA - Jonathan Rea ha cambiato anche lo stile di guida, come lui stesso rivela. “Il mio linguaggio del corpo è stato molto diverso alla fine della gara perché mi sono messo a testa bassa e ho tratto il massimo dai punti in cui eravamo forti. Sembra che la nostra moto abbia molta trazione nelle curve lunghe, il che è positivo. La nostra entrata in curva non è poi così male. È bello vedere Leon nelle prime posizioni, perché così possiamo confrontare i nostri dati”, conclude Rea.

A questo punto, non ci resta che attendere il prosieguo della stagione di SBK per vedere dove e quando Jonathan Rea tornerà sul gradino più alto del podio.