Risultato da incorniciare per Michael Ruben Rinaldi, che in gara2 a Jerez si è piazzato ai piedi del podio, cogliendo il suo miglior piazzamento di sempre nel mondiale Superbike. Dopo aver centrato la top 10 in gara1, il riminese aveva concluso undicesimo nella Sprint race della domenica mattina, ma nel pomeriggio si è riscattato con il quarto posto: primo delle Ducati e primo degli indipendenti. Davvero un bel regalo per Marco Barnabò, il manager del team Barni, che nel weekend spagnolo ha compiuto cinquant’anni.

“E' stata una gara difficile per le condizioni della pista che era molto scivolosa, in tanti sono caduti e anche io ho rischiato, ma era molto importante ottenere un risultato positivo”, ha commentato Michael Rinaldi. Dal venerdì sapevamo di avere un buon pacchetto, ma al sabato abbiamo avuto un problema che mi ha impedito di guidare come avrei voluto.

“Oggi invece tutto ha funzionato alla grande e sono contento di aver fatto un bel regalo a Marco Barnabò per il suo compleanno. Se lo merita, come si merita un grazie tutta la squadra”, ha detto il riminese.

Sono molto felice, perché la quarta posizione è la migliore in assoluto che ho ottenuto nel mondiale Superbike, ma cercherò di migliorare. Non dobbiamo sederci sugli allori, dobbiamo continuare a lavorare e concentrarci su Misano: darò il massimo”, ha concluso Rinaldi.

Questo risultato arriva infatti in un momento ottimo per Michael Ruben Rinaldi, perché fra sole due settimane il mondiale Superbike approderà sul suo circuito di casa. A condividere il box di Misano con lui, ci sarà Michele Pirro, nelle vesti di wild card. 

LA GARA -  Scattato dall'undicesima posizione il campione europeo della Superstock 1000 ha iniziato la sua rimonta al terzo giro superando Torres e Cortese. Davanti a lui sono caduti Bautista, Melandri e Davies, il che ha consentito a Rinaldi di ritrovarsi sesto.

A metà gara Rinaldi si è messo alle spalle la BMW di Sykes e poi, a sette giri dalla fine, anche la Kawasaki di Haslam. Nonostante il gran caldo, Rinaldi ha difeso la quarta posizione fino alla bandiera rossa, esposta per la caduta di Kiyonari, che ha decretato la fine della gara con un giro di anticipo. Il portacolori del team bergamasco conquista 13 punti importanti in campionato, dove ora è dodicesimo.