Sarà per la possibilità, sempre più concreta, di diventare nel 2020 pilota ufficiale della Kawasaki. Sarà perché, al secondo anno in Superbike, il suo feeling con la categoria cresce di gara in gara. Sarà che sta esplodendo il suo grande talento, "sponsorizzato" sin dall'inizio da un campione come Kenan Sofuoglu. Il mix di tutti questi aspetti, ha permesso a Toprak Razgatlioglu di essere grande protagonista di gara-2 a Misano. In sella alla Kawasaki del Turkish Puccetti Racing, il giovane turco gestito al box dall'italianissimo Manuel Puccetti ha corso da leader per gran parte della manche, lottando per la vittoria fino all'ultimo metro con il campione del mondo Jonathan Rea. Un trionfo sfiorato, al termine di una prestazione attraverso la quale Toprak ha dimostrato ancora una volta di avere i "numeri" per stare davanti.

MOTO PERFETTA - “La gara2 di oggi è stata la mia migliore da quando sono in Superbike - ha detto il pilota Kawasaki - dopo la caduta di ieri nella quale avevo distrutto la moto, la mia squadra è riuscita a prepararne un’altra, che però nella Superpole race non mi era piaciuta. Per gara2 sapevo che avrei potuto fare bene, perché partivo dalla seconda fila. Per gara2 la mia moto era perfetta, e mi ha permesso di guidare come preferisco. Riuscivo a staccare forte e a tenere un ritmo sostenuto. Sono andato in testa e non ho mai smesso di spingere forte"

NESSUN RISCHIO NEL FINALE - Nei giri decisivi, Toprak è rimasto lucido, gestendo una moto in difficoltà con le gomme e portando a casa il miglior risultato da quando è in Superbike. "Nel finale quando Johnny mi ha superato ho provato a resistere e a contrattaccare, ma la mia moto scivolava molto e quindi ho preferito portare a casa questo secondo posto, piuttosto che rischiare un’altra caduta. Dedico questo podio alla mia squadra, che ha lavorato molto per me. Sono contento di essere salito sul podio per loro e per tutti quelli che mi supportano”.