Ha messo insieme un vantaggio talmente consistente (81 punti) che adesso gli basterà controllare nelle ultime gare un improbabile ritorno di Alvaro Bautista per portare a casa il quinto titolo iridato in Superbike. In Gara 2 si è accontentato di un secondo posto che vale oro, Jonathan Rea sorride nonostante la vittoria dell'altra Ducati, quella che lo impensierisce meno. Del resto quei secondi posti nella prima parte della stagione, quando Bautista sembrava invincibile, oggi fanno la differenza: «Ho perso varie volte l’avantreno, perdendo completamente la fiducia che su questo tracciato avevo fin dal venerdi. La moto mi ha dato un paio di avvertimenti molto seri e mi sono salvato con il ginocchio. Ad un certo punto mi sono detto "Tranquillo Johnny, stai vivendo un momento che non ti saresti mai aspettato, va bene così".Non avrei mai pensato di tornare a casa con 81 punti di vantaggio in classifica».

MONDIALE IN TASCA - Con Bautista ancora out, Rea ha capito che era fatta: «Ho spinto subito perchè la mia idea era vincere. Ma dopo qualche giro ho ragionato. Ora abbiamo la situazione in mano, ma non bisogna rilassarsi perchè gli ultimi tre round ci hanno insegnato che tutto può succedere».

TITOLO - Rea marcherà stretto il suo avversario spagnolo, consapevole di avere il titolo in tasca: «Bisogna sfruttare tutte le opportunità. Continueremo a farlo. Restano dodici gare, è presto per fare i piani. Non faremo alcuna strategia, o meglio ancora non ci ho pensato. La Ducati è molto veloce, lo ha dimostrato anche qui. Vinceranno ancora molto e noi dovremo inventarci qualcosa. Non bisogna mollare, e non lo faremo».