Stavolta la pausa estiva è arrivata al momento giusto, perché davvero avevamo bisogno di rifiatare dopo un capovolgimento simile. Prima l'incredibile inizio di stagione di Alvaro Bautista, che sulla nuova Ducati V4R aveva ribaltato i rapporti di forza in un campionato stradominato da anni dal verde Kawasaki. Poi la rincorsa del Cannibale, la tenacia di chi, nonostante le difficoltà, non ha mollato di un metro l'avversario, fino al sorpasso e alla fuga. Jonathan Rea ha il mondiale in tasca, con 81 punti di vantaggio, gli basterà amministrare durante le restanti quattro tappe che restano in calendario. Anche se quel verbo, amministrare, non fa parte del dna del nordirlandese. Tra i due contendenti c'è molta stima e sembra quasi scoppiato l'amore, come se uno finalmente avesse bisogno dell'altro per rendere al meglio, per superare i propri limiti e mettersi in discussione. Ci voleva un duello del genere in Superbike.

PROTAGONISTI - I due protagonisti della stagione hanno rilasciato alcune dichiarazioni al sito ufficiale della Superbike. Rea ha confessato di non aspettarsi un avversario così forte: «L’inizio di stagione è stato complicato, non mi aspettavo che Bautista fosse così forte, né che il livello fosse così alto. A Phillip Island ho sempre sofferto, ma essere sconfitto in maniera così schiacciante è stata dura. Nello stesso tempo però ha rappresentato anche l'inizio di una nuova sfida. Bautista è un pilota molto veloce, viene dalla MotoGP e ha moltissima esperienza». Anche Bautista non credeva in una partenza simile: «Abbiamo iniziato la stagione in maniera veloce, più di quanto mi aspettassi. Credo che Jonathan abbia la mentalità del campione e molta esperienza in questa categoria. Inoltre ha un’ottima moto con un buon pacchetto creato per lui. Ma anche mentalmente è molto forte, non si arrende mai, sa come e quando si vince».

VALORI - Rea riconosce il valore dell'avversario: «Ho molta esperienza in Superbike, ma Alvaro ha dato prova su molte piste di poter essere veloce sin da subito. Credo di aver trovato il primo vero rivale della mia carriera e lo ringrazio per essere venuto in Superbike». Bautista invece ha fatto intendere che per quest'anno il titolo ormai è lontano: «Cotinuerò ad affrontare il resto della stagione con la stessa mentalità, non guardo alla mia posizione in campionato, proverò a fare del mio meglio. Jonathan è sicuramente il favorito per il titolo. Vincere al primo anno sarebbe stato bello ma per ora mi godo il momento».