Quello fra Ducati e Alvaro Bautista sembrava un amore sbocciato sotto i migliori auspici: un’intesa fatta di vittorie e di record. E invece, a pochi mesi dalla ‘scintilla’ che li ha uniti, i loro destini sono già prossimi a separarsi.

Ve lo avevamo annunciato (leggi qui) e sembrava che la decisione di Bautista avrebbe richiesto più tempo. Invece Ducati ha pressato – giustamente – perché a sua volta dovrà riorganizzarsi e sostituire lo spagnolo sulla Panigale V4. E così il pilota di Talavera ha deciso: i negoziati con Ducati si sono interrotti e il binomio non continuerà nel 2020. Ad annunciarlo è lo stesso manager di Alvaro Bautista, Simone Battistella, in una news riportata da Motosan.es.

Il motivo del divorzio sembra sia economico: Paolo Ciabatti aveva già chiarito che non avrebbero ceduto alle pretese economiche di Bautista e che volevano sì tenerlo, ma non a tutti i costi. Il pilota spagnolo, del resto, ha perso peso nelle negoziazioni dopo aver totalizzato sei ‘zeri’ nelle ultime dieci gare.

HONDA IN VISTA - E adesso? Lo stesso Bautista ha riconosciuto che c’erano contatti con la Honda e di certo ora che la Panigale V4 è fuori dai suoi programmi la Casa Alata è la candidata numero 1 per lo spagnolo. Del resto Honda ha già dichiarato di voler creare una moto nuova per il prossimo anno per tornare al top, similmente a quello che ha fatto Ducati quest’anno.

L'OPZIONE SCOTT REDDING - Nella Casa di Borgo Panigale, d’altro canto, si pensa già a sostituire Alvaro Bautista. Dai rumors del paddock emerge il nome di Scott Redding. Il britannico sta attualmente disputando la Superbike britannica con il team BeWiser Ducati ed è attualmente il leader del campionato con 45 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra Joshua Brookes.  

Intanto, in attesa del prossimo round, sul circuito di Portimao nel fine settimana dal 6 all'8 settembre, i piloti torneranno in pista già il 24 e 25 agosto, sempre sulla pista portoghese, per due giorni di test. E già per quella data le decisioni potrebbero essere prese e annunciate. Non ci resta che attendere.