Il team Orelac potrebbe non essere presente nella prossima stagione del mondiale Superbike. Ad annunciarlo è la stessa compagine spagnola, capitanata da José Calero. Dopo anni di impegno sul campionato, sembra infatti che non abbiano hanno ricevuto un supporto sufficiente per affrontare la prossima stagione. Quest’anno il loro pilota nel mondiale Superbike è l’argentino Leandro Mercado, mentre in Superport schierano il valenciano Nacho Calero.

LA PASSIONE ANNIENTATA - È un campionato di moto ufficiali e anche se c’è un capitale economico, se manca il supporto della casa non ha senso partecipare con una squadra privata”, dice il team manager José Calero. “Professionisti come noi non si divertono più e la passione che abbiamo è stata annientata. Se le Case e l'organizzazione non hanno interesse a disporre di un team professionale come il nostro, faremo un passo indietro. Abbiamo sempre difeso il campionato e abbiamo trascorso decenni scommettendo sull'organizzazione, perché la passione dei fan cresce ma sembra che non ci apprezzino. Il nostro team è qui perfar crescere il campionato. Ma sembra che alcuni pesi importanti dell'organizzazione non siano fissi. Se pensano di poterci facilmente sostituire, che lo facessero”, incalza José Calero.

“Che cerchino altri. Se l'unica cosa che conta è riempire la griglia e fornire supporto ai team e ai piloti ufficiali, che lo facessero ma senza contare su di noi. Sembra che lo sport e la creazione di futuri campioni non contino. Sembra che conti solo l’aspetto economico”, aggiunge Calero.

STAGIONE POSITIVA - Tutto questo nonostante il fatto che la stagione della Orelac Racing VerdNatura sia stata positiva sia pure con qualche battuta d'arresto. “È stata una buona stagione. Anche l'infortunio di Tati Mercado ha permesso di provare un nuovo pilota molto professionale come Héctor Barberá”, ha spiegato Calero. “Il ritorno di Mercado ha comportato il miglioramento dei tempi, e ci siamo posizionati anche meglio di molte moto ufficiali. Abbiamo dato filo da torcere a moto molto ben preparate, come Ducati, Yamaha o BMW e ci sentiamo soddisfatti di questo”, ha concluso Calero.