A Portimao Tom Sykes ha dovuto rinunciare alla lotta per le prime posizioni per problemi di aderenza e di potenza del motore insufficiente alle alte temperature: il pilota BMW ufficiale infatti ha portato a casa solo un tredicesimo posto in gara1, un nono in gara2 ed è riuscito a contenere i danni nella Superpole Race, piazzandosi settimo.

Sulla scorta di questa esperienza in Portogallo, Sykes – che ha già rinnovato il contratto con BMW per l’anno prossimo, con un’opzione unilaterale per il 2021 – ha annunciato qualche preoccupazione anche in vista della gara di Magny Cours. Sulla pista francese, infatti – secondo il campione del mondo del 2013 –il lungo rettilineo potrebbe innescare un problema analogo a quello vissuto a Portimao.

In passato, però, Tom Sykes è andato molto bene a Magny-Cours: senza andare troppo indietro nel tempo, lo scorso anno aveva concluso secondo e quarto le due gare. E il suo obiettivo dichiarato è di ottenere il massimo nell'ultima gara europea della stagione, in programma dal 27 al 29 settembre.

TELAIO E PISTA OK - "Non vedo davvero l'ora di arrivare in Francia e disputare le tre gare di Magny-Cours", ha dichiarato il 34enne alfiere della Casa di Monaco. "Penso che il telaio della nuova BMW S 1000 RR si comporterà molto bene in alcuni settori. Il layout della pista è sempre stato molto divertente per me e speriamo di poterlo usare a nostro vantaggio”, ha detto.

"Ovviamente c'è un lunghissimo rettilineo dove potremmo avere qualche problema, ma non vedo l'ora di lavorare di nuovo con il team e vogliamo continuare il percorso che abbiamo intrapreso a Magny-Cours”, ha aggiunto Tom Sykes. “Sfortunatamente, il tempo le previsioni non sono molto buone, ma ho ottenuto buoni risultati anche sul bagnato. Quindi, nel fine settimana proveremo a ottenere le performance migliori possibili".