Alvaro Bautista ha firmato un inizio di stagione incredibile, con undici vittorie di fila che sembravano proiettare lo spagnolo della Ducati verso la vittoria del campionato. Invece, ad un certo punto della stagione, la situazione si è invertita, e Rea è riuscito a riprendere e superare Bautista. A Magny Cours l’ultima gara ha spazzato via le speranze residue del pilota Ducati, laureando il nordirlandese della Kawasaki campione per la quinta volta consecutiva.

ONORE AL MERITO - Ma Bautista è molto realista, e non attribuisce al round francese la responsabilità di questo epilogo di campionato. In questa stagione non è andato a punti in sei occasioni e nonostante la delusione per essere stato sconfitto da Rea, Alvaro accetta che sia stato il migliore a vincere. 

“Di sicuro non abbiamo perso il campionato oggi dato che dipende da quello che fai nell’arco di un’intera stagione”, ha detto Bautista la domenica dopo gara2. “Mi sarebbe piaciuto rendergli la vita un po’ più complicata e portare i giochi in Argentina o magari in Qatar, ma queste sono le gare”, ha aggiunto riferendosi a Rea. “Alcuni piccoli dettagli in certe situazioni a inizio stagione ci hanno favorito ma dopo la metà del 2019, non più.  Voglio fare i complimenti a Jonathan perché dà sempre il massimo in qualsiasi tipo di condizione e quindi merita la vittoria del campionato”.

WEEKEND IN SALITA - La Superpole Race ha visto lo spagnolo fare grossi passi avanti, conquistando la quinta posizione e la seconda fila in griglia per Gara 2. Dopo una bella partenza, Bautista ha raggiunto la terza posizione ma quando ha tentato il sorpasso su Razgatlioglu al secondo giro, il pilota turco ha perso il controllo senza che nessuno riuscisse a evitare il contatto. 

L’incidente ha portato fuori gara entrambi i piloti e con la vittoria di Rea i giochi per il titolo si sono conclusi.  

“Toprak ha commesso un errore nel primo giro, è andato lungo e ha perso il comando”, ha spiegato Bautista. “Credo fosse un po’ nervoso e voleva vincere ancora spingendo a tutta fin dalle prime battute. Mi ha passato al limite e ha aperto il gas presto e ha perso il posteriore. Non ho potuto fare niente per evitarlo, è sfortuna, ma in gara può succedere”.  

OBIETTIVI POSITIVI - Mancano due round alla fine della stagione del mondiale Superbike: il prossimo in programma sarà in Argentina dall’11 al 13 ottobre. Mentre si prepara per il passaggio in HRC nella prossima stagione a cui arriverà da vicecampione del mondo, ora l’obiettivo di Bautista è quello di chiudere la stagione in modo positivo, a cominciare dal Circuito San Juan Villicum.

“Per me la prossima pista sarà del tutto nuova. Per fortuna, gli altri piloti non hanno molta esperienza in più di me, dato che hanno gareggiato lì solo per un anno e quindi non parto molto svantaggiato. Se possiamo lottare per la vittoria, di sicuro ci proveremo ma spero di essere più fortunato nei due round che restano!” conclude Bautista.