Garrett Gerloff, due volte vincitore del MotoAmerica in Supersport e terzo classificato nella Superbike americana quest'anno alle spalle di Cameron Beaubier e Toni Elias, ha portato scompiglio con il suo arrivo nel paddock del mondiale a Magny Cours. Il 24enne texano si è proposto e ha trovato subito una sella in Yamaha.

In realtà Gerloff era andato a parlare con il team Ten Kate, che però ha interrotto le trattative quando il manager del pilota americano ha messo una pressione eccessiva sulle tempistiche, adducendo una proposta da parte di un team statunitense per il Moto America valida solo fino alla domenica della gara. A questo punto è intervenuta Yamaha GRT, che sembrerebbe aver siglato l’accordo con Gerloff.

CHI E' - Quest’anno, del resto, il pilota texano ha vinto quattro volte ed è salito sul podio in 15 delle 20 gare della Superbike MotoAmerica. Insomma, un ruolino di marcia niente male, anche se il livello del campionato Superbike a stelle e strisce non è esattamente come quello mondiale. Ma forse proprio perché è un pilota statunitense, Gerloff è stato accolto a braccia aperte. Dalla scomparsa di Nicky Hayden il mondiale Superbike non ha più avuto piloti americani, se si esclude qualche intermittente presenza di Jake Gagne.

AMERICANI CERCASI - E l’ultimo titolo mondiale finito nelle mani di un pilota statunitense risale al 2008, con Ben Spies. Che, guarda caso, era anche lui texano.

Dagli Stati Uniti sono trapelati i rumors che l’accorso con Yamaha GRT e Gerloff sia cosa fatta: a riportarlo è Speedweek.com.

CORTESE A PIEDI - Sembrerebbe anche che il secondo pilota dovrebbe essere il 23enne Federico Caricasulo. In questo caso, non ci sarebbe spazio per Sandro Cortese che – sembra – sarebbe stato dirottato ai team clienti di Ten Kate, per fare in modo che il campione del mondo della Moto3 nel 2012 e della Supersport nel 2018 rimanga nella famiglia Yamaha.

In alternativa, il team Barni Ducati ha espresso interesse per Cortese pochi giorni fa, e potrebbe essere una bella scommessa per il tedesco.