A Jerez, la gara della Supersport si risolve a 15 giri dalla fine, quando Krummenacher, dopo avere superato il compagno di squadra Sofuoglu ha commesso un errore ed è caduto, servendo il titolo iridato al pilota turco su un piatto d'argento. Krummenacher è un pilota esperto, che ha gareggiato anche nel motomondiale, però in questa occasione non ha utilizzato la sua esperienza per mantenere la calma, come lui stesso ha ammesso: "Ero più veloce di Sofuolgu ma ero nervoso e ho commesso un errore. Ho esagerato e sono caduto. Peccato".

CINQUE TITOLI IRIDATI - Sofuoglu ha vinto cinque campionati del mondo, tutti nella classe Supersport (2007, 2010, 2012, 2015 e 2016). È uno specialista della categoria, sicuramente ha un grande talento, però non è riuscito ad esprimersi al meglio, né in Superbike (nel 2008), né in Moto2 (2010 e 2011). Così, nel 2012, Sofuoglu è tornato in Supersport ed ha ripreso a vincere, con la Kawasaki anziché con la Honda. Oggi Sofuoglu è il riferimento per i giovani, che per vincere devono batterlo. Impresa non facile, perché Kenan, con una Supersport tra le mani, non è solo veloce ma anche esperto. Ha una eccezionale visione della gara e per questo sbaglia pochissimo. Il titolo iridato è stato meritatissimo e, da quello che si è visto durante la stagione, Sofuoglu sarà l'uomo da battere anche il prossimo anno, quando l'arrivo della nuova Yamaha YZF-R6 potrebbe cambiare le carte in tavola.

CAMPIONE IN ANTICIPO - Sofuoglu è stato promosso col massmo dei voti, perché oltre al mondiale ha vinto anche la corsa: "Siamo riusciti a vincere il titolo durante la corsa - ha detto Sofuoglu -, a causa della caduta di Krummenacher. Così mi sono detto... Perché non vincere anche la gara? Ho iniziato a spingere, senza rischiare più del dovuto e alla fine sono riuscito a ottenre il massimo: titolo iridiato con una corsa d'anticipo e vittoria. Sono contentissimo". A Jerez c'è un altro campione, Axel Bassani, quinto sul traguardo e vincitore del titolo europeo: "Non pensavo di potere essere così veloce.Ieri ho distrutto la moto. Oggi non volevo strafare e sono partito pensando a quello che potevo fare e non a quello che avrei dovuto fare per restare in scia ai primi. Sono soddisfatto della mia gara e soprattutto del titolo europeo che ho conquistato!".

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