Ridotta a 11 giri (e posticipata nel pomeriggio) a causa di due bandiere rosse, la Supersport ha trovato il suo nuovo padrone. In realtà di nuovo c’è molto poco, visto che Kenan Sofuoglu è da anni “re” della categoria e campione del mondo in carica. Dopo un lungo stop nel pre-campionato (che l’ha costretto a saltare la prima gara) e la scivolata nella seconda tappa, il turco della Kawasaki Puccetti ha centrato due vittorie importanti per il morale e la classifica. 

INIZIA LA RIMONTA - L’ultima oggi, beffando sul traguardo i suoi due “compagni di viaggio Lucas Mahias (Yamaha) e Patric Jacobsen (MV Agusta). Il francese, grazie a questo secondo posto e ad una costanza da campione navigato, mantiene la leadership della classifica (85 punti) mentre lo statunitense concretizza con un podio la pole position centrata ieri. Sofuoglu riduce il distacco da Mahias in classifica a 35 punti e già da Donington tutti gli occhi saranno puntati sulla sfida tra lui e il francese della Yamaha.

GAMARINO SETTIMO - A Imola sono “mancati” gli italiani. Nella top five sono entrati Morais (Yamaha) e Smith (Honda) mentre il primo degli azzurri è stato Christian Gamarino (Honda), settimo alle spalle di Cluzel ma a 12 secondi dal vincitore. Tra i primi dieci si è piazzato Alessandro Zaccone, compagno di squadra di Jacobsen e vincitore della classifica riservata all’europeo. Tra i ritiri “eccellenti”, quelli di Caricasulo, Baldolini, Ryde e Rolfo.