Se Sofuoglu non avesse dovuto saltare due gare e se Cluzel non avesse dovuto lottare con vari problemi sulla sua moto, forse Lucas Mahias non avrebbe vinto così agevolmente il titolo mondiale della Supersport 2017. Ma, come spesso accade, con i se e con i ma non si fa la storia e ciò che conta, il giorno dopo l’ultima gara della stagione, è il nome scritto su una carta (l’albo d’oro) che non considera il condizionale. 

PROVA DI FORZA - Oltre la costanza di risultati, c’è un altro aspetto che valorizza ancora di più l’incoronazione di Mahias come miglior pilota al mondo della 600: a Losail, il francese avrebbe potuto accontentarsi di una gara in “controllo”, rimanendo fuori dalla zona calda della classifica e portando a casa quei pochi punti che gli servivano per alzare il trofeo del migliore del 2017.

CHE DUELLO! - E invece, da campione vero, se l’è voluta giocare fino all’ultimo, dimostrando a tutti di che pasta è fatto: ha regolato sul traguardo il connazionale Cluzel, conquistando la seconda vittoria della stagione e un titolo strameritato. L’alfiere del Team GRT Yamaha Official SSP Team ha dato spettacolo insieme all’alfiere Honda e al termine di una battaglia ricca di sorpassi ha avuto la meglio. 

TURCO EROICO - Terzo, un sorprendente Kenan Sofuoglu con la Kawasaki firmata Puccetti: la “leggenda” della Supersport, rientrato in Qatar in tempi record dopo l’infortunio al bacino rimediato cinque settimane fa in Francia, è riuscito a chiudere sul podio una gara simile a una favola, conquistando anche il secondo posto assoluto in classifica generale. Quarto si è piazzato il compagno di squadra di Mahias, Federico Caricasulo (quinto in campionato) davanti a West, Tuuli, Morais e Stapleford. Completano la top ten Gino Rea e Smith. A punti anche gli italiani Zanetti, Gamarino e Baldolini, dall’11 al 13 posto.