Dopo aver lasciato il paddock a fine 2009, il team GMT94, capitanato da Christophe Guyot, si prepara per il rientro nel mondiale Supersport. L’iridato 2008 Mike Di Meglio, vincitore con la squadra francese di alcuni eventi del Mondiale Endurance sarà il portacolori della squadra, in sella ad una Yamaha YZF-R6.

 “Prima di arrivare a conquistare il nostro primo titolo nel mondiale Endurance, siamo stati una presenza fissa nel paddock mondiale dal 2005 al 2009”, spiega Christophe Guyot in un’intervista con WorldSBK.com. “Le prime due stagioni in Supersport si erano dimostrate abbastanza interessanti, con David Checa costantemente tra i primi dieci, e successivamente con Sébastien Gimbert al suo fianco.

“In Superbike, non era altrettanto semplice”, ricorda Guyot. “Per questo motivo siamo tornati nel Mondiale Endurance, senza però mai mancare al via del Bol d’Or e della 24h di Le Mans. Dal 2010, abbiamo vinto due titoli mondiali e tre titoli di vice campione. Non ho mai smesso di pensare al ritorno nel Mondiale Supersport, in quanto la nostra squadra è sempre stata impegnata nelle gare di velocità”.

Di Meglio: un pilota “di sviluppo” – Annunciando il ritorno in Supersport, Guyot ha spiegato anche per quale motivo ha scelto Mike Di Meglio come pilota.

“Ci tengo innanzitutto a chiarire che come team resteremo impegnati nel Mondiale Endurance. Per quanto mi riguarda, la velocità è essenziale anche nelle gare di durata”, ha detto il team manager francese. “Per questo motivo i nostri tre piloti sono sempre stati molto veloci. Nel 2017, Mike Di Meglio è stato un pilota di sviluppo in MotoGP, mentre ora Niccolò Canepa è un pilota tester per Yamaha nel mondiale Superbike. La scelta di Mike è ovvia in quanto francese, visto che è la federazione motociclistica francese a darci il suo supporto. Per me era quindi cruciale presentare un progetto dai forti connotati francesi, anche se il team ovviamente è composto da persone di numerose altre nazionalità”.

In Superbike è questione di tempo – Guyot ha spiegato anche i motivi per i quali è stato preferito un ritorno in Supersport e non in Superbike. Progetto che, però, non è assolutamente escluso.

 “Al momento, credo che il focus principale del Mondiale Superbike sia quello di trovare il giusto regolamento che permetta a tutti i team di essere competitivi”, ha detto Guyot. “Ho piena fiducia nel progetto, ma non è semplice anche per via dell’elevato impegno di alcuni dei costruttori, come Kawasaki o Ducati. Yamaha è tornata in veste ufficiale solo di recente, e posso solo immaginare che il ritorno della vera Superbike sia soltanto una questione di tempo. Per il 2018, per noi non è stato possibile, quindi abbiamo deciso di optare per la classe Supersport, nella quale un team indipendente ed il giusto pilota possono fare la differenza”.