Chi vince il mondiale, non lo fa per caso o per fortuna. Questo, sembra essere il verdetto del primo round del mondiale Supersport 2018. Luca Mahias, portacolori francese del team Yamaha ufficiale, ha confermato la superiorità mostrata (per costanza e velocità) nella stagione scorsa andando a vincere di forza sul difficile circuito di Phillip Island.
Il numero uno della 600 è stato il più veloce al termine di una gara “sprint” durata 9 giri a causa dell’esposizione della bandiera rossa (problema tecnico per West). Bravo, Mahias, a gestire nelle ultime fasi un piccolo vantaggio di circa un secondo accumulato sui “terribili tre” rivali, anche loro tutti su Yamaha: Randy Krummenacher, secondo al traguardo con la Yamaha Bardahl Evan Bros, il forte debuttante Sandro Cortese (ex-campione del mondo Moto3 alla sua prima gara con la Supersport) e Federico Caricasulo, compagno di squadra di Mahias. 

AZZURRI OK - Il giovane italiano ha dimostrato ancora una volta di poter lottare per la vittoria ma è rimasto a “bocca asciutta” sul traguardo per soli 3 centesimi di secondo, beffato nel finale proprio da quel Cortese che sarà uno degli osservati speciali per la lotta al titolo 2018. A chiudere la top five ci ha pensato il britannico Stapleford, in sella alla prima Triumph dopo il quartetto di R6, seguito dalla MV Agusta dell’altro Raffaele De Rosa (bravo a tenere la “scia” dei primi e a finire non troppo lontano, a sei secondi). Tra i primi dieci anche Cluzel, Smith, Badovini (con l’altra MV ma a 14 secondi dalla vetta) e Grandiner. Male Sofuoglu, in lotta per la vittoria fino a quando è stato vittima di un calo che non gli ha consentito di andare oltre la tredicesima piazza. Per colori azzurri, oltre ai tre piloti capaci di entrare nella top ten, da segnalare il coinvolgimento di Canducci nel fuoripista causato dal problema tecnico sulla moto di West, che ha portato all’esposizione della bandiera rossa al primo giro.