Assen regala sempre grandi emozioni, per chi assiste dal vivo alle gare. E’ successo alla 300 della Supersport, con un finale mozzafiato e la 600 non poteva essere da meno.
Allo spegnersi del semaforo, è stato Jules Cluzel (NRT Yamaha) ad andare in testa, senza mai lasciare il comando e regolando sul traguardo un gruppetto di cinque avversari. Il pilota francese chiude nel migliore dei modi un periodo buio, ovvero un anno e mezzo senza vittorie e un inizio di 2018 piuttosto deludente. Il grande protagonista della giornata, però, è stato Randy Krummenacher (Bardahl Evan Bros Yamaha): lo svizzero ha avuto una partenza da incubo: un problema sulla sua Yamaha lo ha costretto a rientrare ai box prima del giro di ricognizione per partire poi dal fondo del gruppo. Al primo giro era 18esimo, a metà gara era settimo ed era già a caccia del gruppo di testa.

RIMONTA STORICA - Negli ultimi passaggi si è sbarazzato di Stapleford, Caricasulo (poi caduto), il leader della classifica Mahias, Cortese e De Rosa per la seconda piazza, entusiasmando ad ogni passaggio il pubblico sugli spalti. Alle sue spalle, il campano De Rosa ha portato la MV Agusta sul podio per la prima volta in questa stagione, dopo aver insidiato Cluzel per tutta la gara, chiudendo davanti al leader della classifica Mahias, che vede il suo vantaggio in classifica ridursi a solo un punto su Krummenacher.
Cortese, che partiva dalla pole, non è riuscito a mantenere la prima posizione allo spegnersi del semaforo come aveva fatto ad Aragon. Alla fine è arrivato quinto dopo che Stapleford, che gli era finito davanti, è stato sanzionato per un incidente con Caricasulo. Alle spalle di Cortese, troviamo Tuuli, Hartog,  Gradinger e Cresson, che completano la top ten.