Kenan Sofuoglu ha dato l’addio alle corse lo scorso weekend all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Come annunciato, il cinque volte campione mondiale della Supersport inizierà una nuova fase della sua carriera come allenatore e “mentore” nel team Puccetti. Troppi e troppo pesanti i recenti infortuni, che gli hanno fatto saltare tre dei quattro round di apertura della stagione 2018 e, prima, perdere per poco il titolo nel 2017.

A causa degli infortuni rimediati a Magny-Cours lo scorso anno, il pilota più vincente del mondiale Supersport ha deciso di appendere il casco al chiodo a soli 33 anni e concentrarsi sulla sua salute.

Sofuoglu ha esordito nell’ambiente del mondiale Superbike nel 2003, debuttando in Supersport, ma le sue prime tre gare sono state difficili, come ha sottolineato WorldSBK.com, che ha ricostruito la sua carriera. Stabile nella serie dal 2004, il pilota turco ha stupito nell’Europeo Superstock 1000 concludendo terzo in classifica e conquistando cinque podi con Yamaha. Ha continuato in questa serie anche nel 2005, conquistando sei podi e mancando il titolo per soli sei punti, dopo una lunga battaglia durante la stagione con Didier van Keymeulen.

Il primo titolo - Il 2006 ha visto passare Kenan al mondiale Supersport con Ten Kate Honda: il giovane talento si è trovato subito a suo agio nella classe 600cc. Con due vittorie nella sua prima stagione da titolare (la prima delle quali al TT Circuit Assen), nel 2007 è salito sul podio 12 volte in 13 gare, vincendo il titolo a Brands Hatch con tre round di anticipo. Sofuoglu ha concluso la stagione con 143 punti davanti al suo primo rivale Broc Parkes ed iniziava già a rompere record, avendo l’onore di vincere il maggior numero di gare in una stagione.

Il mondiale Superbike - Passato come tradizione alla classe WorldSBK la stagione successiva, per il campione in carica il 2008 è stato un anno di test sia a livello professionale che personale. Imparando con qualche difficoltà con il team Junior Honda, è riuscito a portare a casa dei punti in 13 gare in quella stagione. Con una nona posizione come miglior risultato, Sofuoglu ha deciso di tornare indietro al più familiare territorio del WorldSSP nel 2009, iniziando il suo dominio.

Il dominio - Il pilota numero 54 ha concluso la stagione 2009 in terza posizione, a 54 punti dal campione Cal Crutchlow. Dopo aver preso confidenza con sei podi e tre vittorie nel nuovo decennio, il 2010 ha visto Sofuoglu tornare in cima alla classifica. Salito sul podio in ogni gara della stagione, il pilota Honda ha battagliato a lungo con Eugene Laverty e Joan Lascorz prima di conquistare il titolo per 11 punti in Francia.

L’esperimento della Moto2 - Diventato inarrestabile nel mondiale Supersport, il 2011 lo ha visto passare alla MotoGP, dove ha provato la Moto2. Dopo aver portato a casa una seconda posizione sotto la pioggia al TT Circuit Assen con la sua Suter, Sofuoglu è tornato al WorldSSP per continuare a rompere record. Una stagione di assenza non lo ha rallentato e, passato alla Kawasaki nel 2012, è riuscito a vincere il titolo per la terza volta, con nove podi e quattro vittorie. Ha iniziato una rivalità intensa con Fabien Foret già nella gara di apertura a Phillip Island, che ha visto Sofuoglu vincere per 78 millesimi.

Alti e bassi - Con delle belle battaglie in pista, il pilota turco è arrivato secondo nel 2013 dietro al britannico Sam Lowes e mancando il titolo per 49 punti, nonostante le cinque vittorie ed i nove podi, in quello che è stato il suo decimo anno di corse nel mondiale. Il 2014 è stata una stagione difficile per il tre volte campione, arrivato solo ottavo nella classifica, mentre il giovane olandese Michael van der Mark ha conquistato il titolo.

Nonostante un anno deludente, il pilota Kawasaki è riuscito a tornare in grande stile la stagione successiva con il team Kawasaki Puccetti Racing. Dopo aver affrontato un periodo complicato per la sua famiglia, l’uomo dei record ha conquistato il titolo 2015 del mondiale Supersport con 74 punti di vantaggio su Jules Cluzel. Ha mancato il podio solamente in tre occasioni ed è stato chiaro che non aveva perso il suo stile vincente nel WorldSSP.

Il 2016 ha visto Sofuoglu conquistare il suo quinto ed ultimo titolo, al penultimo appuntamento stagionale al Circuito de Jerez. Dopo una dura battaglia con il suo compagno di squadra Randy Krummenacher, il pilota turco ha mostrato il suo dominio con sette pole, nove podi e sei vittorie nei 12 round. E da allora lo hanno chiamato ‘leggenda’.

Gli infortuni - Il 33enne è riuscito ad essere sempre determinato e carico fino alla fine della sua carriera. Dopo aver mancato i primi due round della stagione 2017, è tornato aò MotorLand Aragon ma è stato protagonista di una caduta che lo ha visto impossibilitato a prendere punti nelle prime tre gare. Comunque Sofuoglu è tornato vincendo quattro gare consecutive, finendo fuori dal podio solo quando è caduto.

Ma la caduta che poi è stata determinante per la sua carriera è stata quella di Magny-Cours. Si è rotto il bacino in tre punti e gli sono state date 12 settimane di recupero, ma è tornato in moto e sul podio solo cinque settimane dopo l’incidente, compromettendo la sua guarigione.

Quest’anno ha provato a tornare in sella, ma si è accorto di non essere a posto fisicamente. Poi l’annuncio del ritiro, messo in atto a Imola con un ultimo giro sulla sua Kawasaki, senza disputare la gara. Ma non è un addio: lo ha promesso, Kenan Sofuoglu resterà nel mondo delle corse.