La storia dice che feeling tra Lucas Mahias e Losail è piuttosto buono. Il francese della Yamaha, campione del mondo in carica, ha già vinto in Qatar in occasione del round del 2017 e anche quest’anno si è presentato sulla pista costruita in mezzo al deserto di Doha con l’intenzione di portare a casa l’ultima vittoria della stagione. 

CORTESE IN FORMA - In sella alla R6 ufficiale del GRT Team, ha chiuso in testa le prime due sessioni di libere, fermando il cronometro sul 2’00”876. Alle sue spalle, il capoclassifica Sandro Cortese: il tedesco, alla guida della R6 firmata Kallio Racing, ha chiuso a poco meno di un decimo da Mahias ma davanti di oltre mezzo secondo rispetto al rivale per il titolo. Che risponde al nome di Jules Cluzel (Team NRT - Yamaha), quarto a fine giornata alle spalle dello svizzero Krummenacher e chiamato in gara a recuperare quei 6 punti che lo separano in classifica generale da Cortese.

DE ROSA E CARICASULO NEI PRIMI DIECI - Completa la top five l’altro transalpino Perolari, seguito dai due italiani Raffaele De Rosa (MV Agusta) e Federico Caricasulo (GRT Yamaha), rispettivamente sesto e settimo ma a poco meno di un secondo di distacco da Mahias. Hector Barbera è ottavo, davanti al britannico Kylie Smith (che a Losail ha vinto per ben due volte, nel 2015 e 2016) e al connazionale Luke Stapleford. Per i colori italiani, da segnalare la 13esima piazza di Ayrton Badovini, con l’altra MV Agusta ufficiale.