L'attesa battaglia tra i due portacolori del Team Bardahl Evan Bros Yamaha, ovvero Randy Krummenacher e Federico Caricasulo e tra Jules Cluzel è durata fino a poche tornate dal termine. Il primo round stagionale Supersport andato in scena a Phillip Island, infatti, è stato condizionato da un cambio gomme reso obbligatorio prima della partenza a causa dell'asfalto capace di usurare troppo in fretta gli pneumatici. Ridotti anche i giri in programma, da 18 a 16.

TROPPA FRETTA - Prima dello stop ai box, la gara era stata dominata dai tre piloti Yamaha, distanti pochi decimi l'uno dall'altro. L'episodio decisivo è stato proprio il cambio gomme obbligatorio per tutti i piloti: se quello di Krummenacher e Cluzel è stato perfetto (i due hanno cambiato solo il posteriore), quello di Caricasulo (rientrato in pit lane un giro dopo rispetto ai rivali) si è rivelato decisamente più lento e complicato. Costretto a cambiare entrambe le gomme, il "Carica" ha anticipato troppo la ripartenza, portandosi dietro per alcuni metri il cavalletto rimasto attaccato alla moto. Un episodio che gli ha fatto perdere la possibilità di rientrare in pista in tempo per giocarsi la vittoria nelle ultime tornate. 

VITTORIA SOLITARIA - La gara, quindi, è stata vinta in solitaria da Krummenacher, bravo a sfruttare con esperienza e freddezza una fase delicata della gara. Lo svizzero si è messo alle spalle Jules Cluzel, passato sul rettilineo con oltre sei secondi di distacco dal vincitore. Un secondo più indietro ha chiuso proprio Caricasulo, il quale è comunque riuscito a portare a casa il podio e punti importanti per la classifica. Completano la top five Barbera e Gradinger (con la quinta Yamaha nelle prime cinque posizioni) mentre tra i primi dieci sono giunti nell'ordine Okubo, Perolari, Sebestyen, Danilo e Cresson.

MV AGUSTA, CHE SFORTUNA! - Per i colori azzurri, da segnalare anche il 15esimo posto e il primo punto mondiale per Ayrton Badovini (Kawasaki) mentre per le MV Agusta è stata una giornata "nera", viste le cadute di Raffaele De Rosa e del compagno di squadra Federico Fuligni. Scivolata anche per l'altro italiano, Gabriele Ruiu (Honda).