Hector Barbera, ieri, nel GP di Aragon, non è sceso in pista: in griglia di partenza il suo posto è rimasto vuoto e il pilota del team Toth, triste per quanto accaduto, ha voluto spiegare la situazione ai suoi fans tramite un lunghissimo post pubblicato su Instagram. Quello di Aragon è stato un weekend davvero particolare per lui e per il suo team, dato che, nelle prime ore del mattino di ieri (domenica), era trapelata la notizia che all'interno del box fosse stata rubata la moto di Hector, una Yamaha R6. Sembra che il team abbia anche denunciato il furto alla Guardia Civil. Barbera, nel suo post, non ha menzionato il possibile furto, ma ha spiegato il suo punto di vista.

SPIACEVOLE SITUAZIONE - Il pilota spagnolo, ex del Campionato Motogp, che dopo essere rimasto senza una sella nella massima categoria era “retrocesso” in Moto2, alla fine del 2018 era approdato al Campionato del mondo Superbike, nella categoria Supersport e dopo aver disputato alcune gare già nell'edizione 2018, quest'anno aveva ripreso la stessa strada ma in sella alla Yamaha del team Toth.
Purtroppo, nella terza gara della stagione, quella appunto di Aragon che si è disputata ieri, il pilota francese non ha potuto prendervi parte e, se in un primo momento, l'unica comunicazione ufficiale che era arrivata, diceva di una “decisione di squadra”, Barbera ha spiegato il vero motivo tramite i canali social.

IL LUNGO SFOGO - “Siamo arrivati fino a qui. – scrive Hector - Per la mia sicurezza e per la sicurezza degli altri piloti, oggi non ho potuto correre la gara, non avevamo i mezzi per farlo. E quello che è iniziato come un sogno finisce come un incubo. I problemi finanziari e il mancato rispetto dell'accordo tra quello che doveva essere il nostro sponsor principale e il team hanno fatto sì che quest'avventura in Supersport finisca oggi, a casa, in una gara che mi ha reso particolarmente eccitato, senza nemmeno avere la possibilità di correrla.”
“Abbiamo iniziato questo progetto - prosegue lo spagnolo - con grande entusiasmo, portando tutto il materiale che avevamo in Australia senza nemmeno aver provato, con una moto praticamente da strada e con il minimo indispensabile per la parte tecnica, siamo riusciti ad arrivare quarti. Dopo questa gara sono iniziati i problemi finanziari e questo ci ha costretto a gareggiare in Thailandia con pochissimi pezzi di ricambio e con un motore con troppi chilometri. Ad Aragon la situazione è stata la stessa.”

FUTURO INCERTO – Barbera, che si trova al quarto posto nella classifica iridata, conclude scrivendo su ciò che al momento pare il suo futuro e su quello in cui spera:”penso che con un normale equipaggiamento avrei potuto essere molto competitivo e avrei potuto raggiungere il mio obiettivo, che è soprattutto la sensazione di essere di nuovo un pilota. Anche la squadra ha avuto questa illusione, dal proprietario all'ultimo dei meccanici. Sono molto arrabbiato, ma non ho intenzione di mollare e ho intenzione di continuare ad allenarmi per essere preparato se ci sarà la possibilità di continuare con ciò che amo di più, che è la guida.
Mi dispiace tanto per tutti coloro che sono venuti ad Aragon per assistere alle gare mentre io non ho potuto scendere in pista, per tutti i miei tifosi e per tutte le persone che mi sostengono sempre.”