Era da un po’ che Federico Caricasulo mancava dal gradino più alto del podio del mondiale Supersport. Un gap che ha colmato domenica scorsa, aggiudicandosi una vittoria che vale doppio, perché raccolta su una pista notoriamente ostica al pilota romagnolo (leggi qui).

In un gruppo di sei piloti al traguardo, il portacolori del team Bardahl ha saputo cogliere ogni occasione per ricucire il margine con chi lo precedeva per poi tagliare per primo la linea del traguardo. 

LA GARA - L'inizio della corsa non è stato facile per Caricasulo, Ho scelto una gomma dura davanti e quindi non ho forzato nei primi giri e mi hanno superato in molti, spiega.

“In seguito ho preso il mio ritmo ed ho effettuato molti sorpassi. Una volta raggiunto Randy (Krummenacher, ndr) ho cercato di conservare le gomme. Ho lavorato duro per tutto il weekend insieme alla squadra perché potessi avere la moto migliore possibile per affrontare la gara, ho provato a guidare usando di più la testa che il cuore.

“All’ingresso dell’ultima chicane Randy mi era molto vicino, ma sono riuscito a stare davanti ed a vincere. E pensare che questa è una delle piste che mi piacciono di meno…" conclude Caricasulo.

GUARDANDO AVANTI - La prima vittoria della stagione è arrivata, ma Caricasulo guarda già alla tappa successiva.

"Ora pensiamo al prossimo round di Imola, una delle mie piste preferite, dove voglio continuare il mio trend vincente. Voglio ringraziare la mia squadra che ancora una volta ha fatto un lavoro perfetto”.   

La vittoria di Assen è la numero 82 nel mondiale Supersport.  Caricasulo diventa il 37° pilota italiano a vincere in questa categoria e torna sul gradino più alto del podio dopo il round di Misano del 2018.